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Seconda edizione del riconoscimento della Fondazione

Premio Sussidiarietà a Alpini,
Protezione civile e VV.FF.

Dal Friuli terremotato del 1976 un valido esempio di messa a sistema del contributo di istituzioni dello Stato, corpi professionali e volontariato civile per il bene comune. Una lezione attualissima

Il Premio Sussidiarietà 2026 – istituito dalla Fondazione per la Sussidiarietà nel 2025 e assegnato nella sua prima edizione al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella - viene assegnato congiuntamente alla Protezione Civile, al Dipartimento dei Vigili del Fuoco e all'Associazione Nazionale degli Alpini in riconoscimento di un modello unico di collaborazione – appunto “sussidiario” - nato cinquant'anni fa nel Friuli Venezia Giulia nell’opera di soccorso ai terremotati e nell’avvio della ricostruzione post-sisma. Modello che continua a essere un riferimento vivo per il Paese intero. 

L’evento di premiazione avverrà il 14 settembre e sarà ospitato nell’ambito del programma delle celebrazioni dell’anniversario organizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia. 

Tre realtà - istituzione dello Stato, corpi professionali e volontariato civile - diverse per natura, mandato e storia, hanno mostrato la capacità, rara e preziosa, di tenere insieme responsabilità istituzionale e iniziativa sociale, competenza tecnica e passione civile, radicamento territoriale e capacità di fare rete.  

·       La Protezione civile, nata come risposta sistemica proprio al terremoto del Friuli del 1976, ha saputo realizzare un modello organizzativo d'eccellenza, oggi punto di riferimento internazionale per la gestione delle emergenze. La sua forza risiede nella capacità di integrare strutture statali, enti locali e volontariato addestrato in una catena operativa coesa.

·       I Vigili del Fuoco rappresentano la presenza dello Stato nel momento più acuto dell'emergenza: quando la vita è in pericolo e ogni secondo conta. Il loro operato nel Friuli del 1976, come in ogni calamità successiva, testimonia una sussidiarietà verticale esemplare — l'istituzione pubblica che interviene laddove il singolo e la comunità non possono farcela da soli — senza sostituirsi ad essa, ma sostenendola.

·       Gli Alpini incarnano la dimensione più autentica della sussidiarietà orizzontale: cittadini organizzati che, per vocazione statutaria e cultura profonda, si mettono al servizio della comunità nei momenti di bisogno. Il loro modello — volontariato strutturato, disciplinato, capace di dialogare con le istituzioni senza esserne dipendente — è la prova vivente che la società civile sa essere protagonista, non comparsa, nella gestione delle crisi.

Tutto ciò ha dato vita al “Modello Friuli”,  un esempio ben riuscito di sussidiarietà, di messa a sistema del contributo di tutti per il bene comune. Così Il terremoto del Friuli del 1976 non è solo una ferita nella memoria, è una lezione che continua a parlarci. Oggi più attuale che mai, in un momento segnato dal cambiamento rapido e radicale del vivere civile, con indebolimento dei legami sociali, crisi dei corpi intermedi, discredito della politica e debolezza delle istituzioni.

La straordinaria attualità del “metodo Friuli 1976”

L’OPERA - Il Premio è un’opera dello scultore Carlo Steiner, una fusione in alluminio su calco vegetale, battezzata “Biodiversità”, che viene realizzata solo per i destinatari del premio. Anche la biodiversità vegetale, infatti, si organizza secondo logiche collaborative e di scambio. L’opera di Carlo Steiner celebra questa “sussidiarietà naturale”.

LA PUBBLICAZIONE - La Fondazione ha collaborato con il Corriere della Sera alla realizzazione del volume di Pierluigi Vercesi,  50 anni da il terremoto del Friuli. Catastrofe, sussidiarietà e nascita di un modello civile. 

Friuli, terremoto e ricostruzione: unità di popolo e buona politica

LA MISSION DI FONDAZIONE PER LA SUSSIDIARIETÀ è diffondere una cultura improntata su tale principio, il cui autentico significato contiene la logica della miglior soluzione possibile, nella distribuzione delle competenze, per affermare il bene di tutti, non solo quello di una parte. 

 SCOPO DEL PREMIO - Il Premio è stato istituito da Fondazione per la Sussidiarietà per promuovere l’omonimo principio costituzionale e la cultura che ne deriva, visti come criteri fondamentali per affrontare le due crisi della contemporaneità, quella della democrazia e quella portata dal neoliberismo. 

IL PREMIO 2025 A MATTARELLA - Il Premio, nella sua prima edizione, è stato consegnato al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dal presidente della Fondazione, Giorgio Vittadini, in una cerimonia svoltasi al Quirinale nella mattinata del 4 aprile 2025. 

Premio per la Sussidiarietà al presidente Mattarella

La motivazione: “Per essersi distinto durante i suoi mandati per l’attenzione e l’impegno a favore della diffusione di tale principio (di sussidiarietà, ndr.) e di tale cultura, riconosciuti come valori fondanti in un sistema-Paese prospero, coeso e solidale e in cui ogni persona sia considerata unica e irripetibile”.

“È importante – ha detto il presidente Mattarella in quella occasione - irrobustire il principio di sussidiarietà: l’alternativa sarebbe introdurre arbitrari criteri gerarchici, addirittura favorendo, di fatto, poteri separati dalla società o concentrazioni che indeboliscono l’impianto democratico”. 

Per partecipare è obbligatorio registrarsi. Iscrizioni aperte fino alle ore 23:59 di martedì 8 settembre 2026

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