Quadrimestrale di cultura civile

Nuova Atlantide n. 17 - Aprile 2026

Aree interne: risorse cruciali
per la prosperità del Paese

Le cosiddette aree interne sono una risorsa importante per lo sviluppo e l’equilibrio della nostra Penisola. Sarebbe un errore considerarle una palla al piede, irrimediabilmente consegnate al declino e all’estinzione. Questo numero di “Nuova Atlantide”, che si intitola “Territori capitali” - sostiene questa tesi, la quale ha il supporto della storia e del presente.

Della storia perché, ad esempio, da aree interne considerate magari marginali sono balzate sulla scena nazionale e internazionale eccellenze imprenditoriali come da Agordo Luxottica e da Alba Ferrero. Il primo contributo – di Andrea Colli, nella sezione Lo stato delle cose –  presenta una panoramica ragionata di questa Italia dei territori.  E del  presente perché non mancano esperienze di realtà di base creative, come le cooperative di comunità, che sviluppano una cittadinanza attiva rianimando vita sociale, economica, culturale, turistica a partire dal loro radicamento nel territorio. Se ne occupa il saggio di Giovanni Mulazzani e Paolo Venturi, che chiude la sezione Lo stato delle cose.

 LO STATO DELLE COSE

 In questa sezione vengono approfondite diverse “leve strategiche”: ad esempio l’investimento in cultura (Anna Finocchiaro), la messa in opera di una governance “snella e robusta” perché non è accettabile che si sia speso in un decennio solo il 12% delle risorse programmate (Claudio De Vincenti), e in generale la vitalità delle comunità, vero e proprio ecosistema socio-economico e ambientale prezioso, pur nelle sue indubbie fragilità, per la sostenibilità del Paese (Enrico Giovannini e Raffaele Marini).

Due snodi critici che aggravano le fragilità delle aree interne sono la desertificazione bancaria, cioè la drastica riduzione degli sportelli bancari e il trasporto pubblico non assicurati in maniera omogenea su tutto il territorio. Paolo Grignaschi e Carlo D’Onofrio approfondiscono la prima questione; Roberto Zucchetti la seconda.

FOCUS

La seconda parte della rivista, “Focus”, è soprattutto dedicata a presentare esperienze positive realizzate o in corso. Il commissario Guido Castelli illustra in un’intervista con Manes la ricostruzione delle zone terremotate dell’Italia centrale, protagonisti i Comuni del Cratere. Due esperienze di rigenerazione di borghi marchigiani sono raccontate da Alessandra Panzini. Il riscatto esemplare di Canini, piccolo paesello della Locride, ci viene fatto conoscere da Giuseppe Alfarano. Le Green Communities e la tutela della biodiversità descrivono altre possibilità di iniziativa, come messo in luce dai contributi di Luca Di Salvatore e Luca Santini. Per non dire del diffuso patrimonio artistico, altra risorsa straordinaria: ne parla Giuseppe Frangi.

E ancora: la rinascita del borgo delle streghe (Triora, provincia di Imperia), una  comunità che unisce servizi sociali e attrattività turistica (Giacomo Oliva intervistato da Vites); un approfondimento dei problemi e delle dinamiche delle aree interne della Sicilia (Costantino Laureanti); e infine uno sguardo oltre oceano: la storia imprenditoriale, rispettosa del territorio, di una famiglia del Kentucky (Alberto De Simoni); e un salto indietro nella storia degli Usa che negli anni della prima grande industrializzazione a metà Ottocento seppero preservare incontaminate vaste aree (intervista allo storico dell’ambiente Alfred Runte).

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