Non c’è welfare senza casa: un’emergenza per la politica
La casa è diventata una vera e propria emergenza. La crisi dell’abitare colpisce l’Italia, soprattutto nei grandi centri urbani, ma anche gli altri paesi europei. Mancano politiche pubbliche minimamente adeguate, e così l’abitare viene determinato dalla grande finanza, generando l’esclusione delle fasce più deboli e anche del ceto medio basso. Nel sistema di welfare, di cui pure l’Europa non ha eguali nel mondo, questo è un buco vistoso.
Se per la finanza la casa è una merce, per la persona (e la famiglia) – ed è questa l’ottica con cui affronta la questione il n. 15 di “Nuova Atlantide” - vuol dire ben altro: dignità, sicurezza, benessere. “Vuol dire avere il proprio posto nel mondo. Un posto caldo, accogliente, generativo di relazioni”, si legge nell’Anteprimadella rivista.
In sostanza: il welfare abitativo deve tornare ad essere una priorità della politica e delle istituzioni, all’insegna di un riformismo capace di avvalersi, nella costruzione delle risposte ai bisogni, della collaborazione fra tutti i soggetti responsabili, in particolare del Terzo Settore.
Partire dal bisogno reale: ecco perché il numero si apre con un pezzo di LindaLaura Sabbadini sulla “bussola del BES”, gli indicatori Istat di benessere equo e sostenibile. Che mettono in luce, tra l’altro, le reali diseguaglianze. Colmare o ridurre queste diseguaglianze è lo scopo di un vero welfare universalistico. Lo ricorda Da Rold, che analizza la progressiva trascuratezza di questo criterio e indica la necessità di politiche pubbliche riformiste.
La casa non come merce ma per la persona, si diceva: Giorgio De Rita e Chiara Ryan spiegano che l’abitazione di proprietà rappresenta più di un bene materiale: rappresenta un elemento solido di continuità per poter guardare in avanti con fiducia.
In realtà le città divengono sempre meno ospitali, tranne che per i ricchi. Due architetti di grande fama si interrogano su questo, indicando la strada dell’housing sociale (Stefano Boeri) e dell’edilizia collettiva (Mario Botta).
Non solo le grandi città espellono i ceti popolari: lo spopolamento di molte aree interne rappresenta un fenomeno grave e un oggettivo impoverimento del nostro Paese (Anna Finocchiaroe mons Felice Accrocca).
Concludono la prima parte (“Scenari”) della rivista due riflessioni che sostengono la casa come diritto della persona: Mons. Óscar Quintana, che commenta l’esortazione di Papa Francesco “Evangelii Gaudium”, e Stefano Lampertico, che si mette dal punto di vista dei senzatetto.
Nella sezione “Lo stato delle cose” sui senzatetto di Milano riflette anche Luigi Campiglio: “sono il precipitato della nostra società”. Sergio Urbaniinvita a contrastare la “perdita del fare comunità” che genera esclusione, valorizzando il Terzo Settore. Una panoramica del problema nei Paesi europei è infine offerta da Emanuele Sala.
Nell’ultima parte, “Focus” , tornano i senzatetto, questa volta di Austin, con la descrizione del progetto di welfare, dal forte significato educativo, che si chiama “Community First”, ad opera del suo animatore, Alan Graham.
Infine, la stringente attualità di Milano e il suo Piano casa sono oggetto della riflessione dell’assessore Emmanuel Conte; mentre Giustino Trincia (Caritas) ragiona su “la casa negata e il futuro di Roma da ricucire”.
La crisi dell’abitare è una falla enorme del sistema di welfare. Riguarda il nostro Paese, soprattutto i centri urbani maggiori, ma è un problema internazionale
L’Italia è soprattutto nei grandi centri urbani (ma anche le aree interne soffrono) che pagano il salatissimo prezzo dell’aver trascurato per troppi anni una questione come quella del welfare abitativo
Il vero Stato Sociale poggia sul pilastro del sistema universalistico. Lo scopo è quello di ridurre le disuguaglianze e promuovere la sicurezza economica attraverso politiche pubbliche di ispirazione riformista
L’abitazione di proprietà non è vissuta solo come un bene materiale. Rappresenta altro: una promessa di felicità, un elemento solido di continuità, protezione e proiezione a guardare in avanti con fiducia
Papa Francesco in diversi discorsi e, in particolare, nell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium, ha richiamato l’attenzione sul valore fondamentale di avere un posto dignitoso dove vivere
Case in affitto a prezzi accessibili? Ormai è un miraggio. A Milano, per un bilocale in affitto, una famiglia arriva a spendere fino al 60% delle entrate mensili
C’è una novella di Luigi Pirandello che ci ricorda la persistenza dei bisogni degli ultimi, insieme all’esperienza di solitudine che esprime la loro vita. I privi di casa e affetti indicano il precipitato delle nostre società
Nei grandi centri urbani la casa è diventata un privilegio. Un affare per pochi. E questo fenomeno non fa che aumentare la perdita del “fare comunità” e alimentare quel sentimento dannoso che si chiama esclusione
Homeless living on the streets of Austin. One evening a green van goes looking for them to bring those women and men food and victuals. The “on the road” initiative belongs to Alan and five men. Something that lasts was born from that van in action
A Milano la vicenda giudiziaria che ha scosso il sistema urbanistico ha riportato al centro dell’attenzione fragilità e contraddizioni di un sistema che rimane un modello di riflessione per il futuro delle città