I laboratori sull'amministrazione condivisa organizzati in collaborazione con l'Associazione dei comuni (Anci) del Piemonte e con il Centro servizi per il territorio
Lo scorso venerdì, nella cornice del Broletto a Novara, è stata ufficialmente presentata la scuola sull’amministrazione condivisa, con i laboratori di co-programmazione e co-progettazione, promossa da Fondazione per la Sussidiarietà, Centro Servizi per il Territorio No-VCO, e ANCI (Associazione dei comuni) Piemonte in collaborazione con i comuni di Novara e Borgomanero.
L’evento ha avuto luogo all’interno del congresso regionale di ANCI Piemonte con una folta partecipazione di amministratori locali, consiglieri e assessori regionali ed è intervenuto anche il Ministro per la Pubblica Amministrazione sen. Paolo Zangrillo.
Una vetrina importante per la presentazione dell’iniziativa che prenderà il via il prossimo 21 ottobre presso il Castello di Novara con il primo laboratorio.

Un momento della lezione della Professoressa Violini
CULTURA DELL’AMMINISTRAZIONE CONDIVISA
Lorenza Violini, Professoressa ordinaria di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano e Direttrice delle Scuole di Sussidiarietà, nel suo intervento ha sottolineato l’importanza di sviluppare una cultura dell’amministrazione condivisa: “Dall’analisi delle esperienze e dalle prassi attuativi degli istituti di amministrazione condivisa emergono alcune domande che impongono una riflessione più ampia, che interessa lo sviluppo e la condivisione di una vera e propria cultura della sussidiarietà. Finalità della Scuola è quella di offrire agli operatori dell’amministrazione condivisa, ovvero dipendenti pubblici ed enti del Terzo settore, gli strumenti conoscitivi utili, da un punto di vista giuridico e operativo, per generare esperienze virtuose di partnership tra Pubblica Amministrazione e Terzo Settore, ispirate alle best practices realizzate a livello locale, regionale e nazionale. Alle attività formative della Scuola viene attribuito, dunque, il compito di divulgare, attraverso sessioni teoriche e tecnico-pratiche, le nozioni e le metodologie che interessano gli istituti dell’amministrazione condivisa previsti e disciplinati dal Codice del Terzo Settore, con particolare riferimento alle procedure di co-programmazione e di co-progettazione ex art. 55 CTS. La Scuola rappresenta, in sintesi, un luogo di scambio e costruzione di conoscenze e competenze, sul piano teorico e pratico, con riguardo agli strumenti collaborativi di matrice sussidiaria.”

Scuole di Sussdiarietà 2024-25: le conclusioni
LA STRADA DELLA CO-PROGRAMMAZIONE E DELLA CO-PROGETTAZIONE
Anche Luciano Gallo, avvocato, Referente dei contratti pubblici e innovazione sociale, diritto del Terzo Settore di ANCI Emilia Romagna, cuore di questo importante progetto che è tra i primi nello scenario nazionale per la modalità prettamente laboratoriale, la partnership attuativa e per il mix di destinatari tra pubblico e privato, ha ribadito la necessità di “praticare l’amministrazione condivisa e il corso va proprio nella direzione di offrire pratiche che potranno essere adottate, per usare un gioco di parole. L’istituzione in Piemonte della Legge regionale (7/2024) sull’amministrazione condivisa e la recente istituzione dell’osservatorio nazionale dicono che a livello legislativo e normativo abbiamo tutti gli strumenti e ora è il momento di mettere in pratica e favorire la cultura dell’amministrazione condivisa. Il “Diritto speciale” del Terzo settore sta infatti diventando diritto “vivente”, ovvero applicato nei diversi livelli territoriali e da qui nasce la necessità di costruire buone pratiche. Siamo tutti molto motivati ad intraprendere questo percorso poiché crediamo fortemente che la strada della co-progettazione e co-programmazione sia la giusta direzione, dobbiamo solamente praticarla.”

Senigallia – Terzo settore nell'amministrazione condivisa
Il Presidente CST Carlo Teruzzi ha sottolineato l’importanza del ruolo del Terzo Settore che “ha le competenze, la capillarità territoriale, la capacità di cogliere i bisogni e dare risposte. Risposte che attraverso l’amministrazione condivisa possono essere meglio strutturate, più efficaci ed efficienti. L’amministrazione condivisa rappresenta un’opportunità che va certamente colta, soprattutto nel nostro momento storico e contesto nazionale, come dispositivo e valore capace di dare concrete risposte ai bisogni emersi ed emergenti, realizzando un’azione comune e comunitaria. Risulta dunque chiara la convenienza ad operare congiuntamente nei processi di coprogrammazione e coprogettazione, tanto per la pubblica amministrazione quanto per gli enti del terzo settore.”