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Scuole di Sussidiarietà 2024-25

Senigallia – Terzo settore  
nell'amministrazione condivisa

Il primo dei Laboratori di co-programmazione e co-progettazione promossi dall'Unione dei Comuni Le Terre della Marca Senone. A tema i cambiamenti necessari nella mentalità e nella pratica degli enti coinvolti

Ha preso avvio lo scorso 27/9 a Senigallia la prima delle quattro giornate della Scuola di Sussidiarietà, laboratori di co-programmazione e co-progettazione pensata con un format idoneo a contestualizzare esperienze nascenti nel territorio, all'interno di un quadro normativo che si va delineando tra tante difficoltà, dubbi ed incertezze.

Si tratta di un progetto nato dalla collaborazione tra la Fondazione Sussidiarietà, l’Ambito Territoriale Sociale nr. 8, l’Unione dei Comuni Le Terre della Marca Senone, l’Università di Macerata e la Scuola di specializzazione in diritto Sindacale, del Lavoro e della Previdenza dello stesso Ateneo.

Erano presenti amministratori, funzionari e dipendenti sia delle singole Amministrazioni dell’ATS8 e che compongono l’Unione, Funzionari dell’AST Ancona, Rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali ed Operatori del Terzo Settore (Cooperative Sociali, Fondazioni, Associazioni di Volontariato), oltre che esponenti dell’Università di Macerata e della Fondazione Sussidiarietà e del Dipartimento di Management della Università Politecnica delle Marche.

Scuole di Sussidiarietà 2024-25: le conclusioni

UN CAMBIO DI PARADIGMA

È stato affrontato il tema dell’Amministrazione Condivisa e delle sue opportunità da un punto di vista generale. I prossimi incontri avranno un approccio più pratico-operativo per approfondire le esperienze concrete in corso e/o da sviluppare del territorio.

Nella introduzione Maurizio Mandolini ha sottolineato come siamo di fronte ad un’inedita condivisione di potere e responsabilità tra Amministrazioni pubbliche e Enti del Terzo Settore “Nel 2024  - ha detto - è impensabile  affrontare  la complessità senza coinvolgere tutte  le risorse territoriali e civili a disposizione. C’è necessità di una forte collaborazione con il terzo settore e svilupparlo operativamente e dal punto di vista delle norme”.

Un momento dei laboratori

Il prof. Canavesi ha ribadito l’importante ruolo di questo istituto e di come il legislatore abbia individuato un percorso per attuare, attraverso un cambio di paradigma da parte di tutti gli attori coinvolti, la sussidiarietà. “Occorre mettersi insieme per pensare al bene comune, revisionando le proprie particolarità”. La mattinata è proseguita con l’intervento dell’Ing. Paolo Olivanti (Responsabile dell’Area 11 Ambiente – Porto – Demanio marittimo – Verde pubblico del Comune di Senigallia) che ha illustrato il tipo di gestione in essere, in particolare, per il verde pubblico senigalliese. Ha sottolineato come il Comune stia lavorando per ampliare le collaborazioni già in essere con le Cooperative, instaurate sia in applicazione del Codice degli appalti che di quello del Terzo Settore, attraverso la predisposizione ed adozione di un Regolamento che possa disciplinare il coinvolgimento del volontariato/società civile attraverso patti di collaborazione.

CO-PROGRAMMAZIONE E CO-PROGETTAZIONE

Alessandro Berrettini - ricercatore di Diritto amministrativo dell’Università degli Studi di Macerata – ha fornito chiarimenti e approfondimenti sulla co-programmazione e co-progettazione sia dal punto di vista teorico che applicativo. "Il Terzo Settore ha sottolineato in particolare - diventa parte attiva ed integrante dell’attività della pubblica amministrazione nell’esercizio della sua funzione in quanto risorsa in grado di garantire in modo efficace interessi pubblici". Illustrati nel dettaglio anche gli artt. 55 e 56, sottolinea quindi come il “tasso di genericità” ancora elevato sia stato in parte superato con il Decreto Ministeriale 72/2021 che fornisce delle Linee Guida definendo  procedure e strumenti per l’attuazione della co-programmazione e co-progettazione.

La lezione tenuta dalla professoressa Benedetta Vimercati

Il dott. Mandolini  ha concluso dicendo come sia fondamentale il cambiamento nell’approccio complessivo: "Il sistema della co-programmazione e co-progettazione (che non sostituisce le altre modalità previste dal Codice dei Contratti pubblici ma prevede una diversa configurazione della Amministrazione pubblica e del terzo Settore), dovrà  essere attuato gradualmente, per esempio partendo con servizi innovativi o ripensando quelli esistenti – uno alla volta. La mancanza di gradualità costituirebbe in pratica un fattore paralizzante e non dinamico”.

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