Sino al 30 aprile è possibile per le scuole proporre un loro progetto di sperimentazione per introdurre le competenze non cognitive e trasversali nei percorsi scolastici. Lo prevede un Avviso pubblico emanato dal Ministero per l’Istruzione e il Merito, in attuazione del decreto ministeriale n. 6 del 15 gennaio 2026, attuativo della legge 19 febbraio 2025, n. 22.
La necessità di introdurre lo sviluppo e la valorizzazione delle soft skills nei precorsi formativi è sempre stata sostenuta dalla Fondazione per la Sussidiarietà, con l’obiettivo di migliorare il successo formativo e il benessere psicofisico e contrastare così l’abbandono scolastico. Si veda a questo proposito il volume scritto a più mani, Viaggio nelle character skills. Persone, relazioni, valori (Il Mulino, 2021), a cura di Giorgio Vittadini.
L’impegno diretto della Fondazione è proseguito dopo l’approvazione della legge per elaborare gli indirizzi culturali e le strategie didattiche da mettere in atto nella fase della sperimentazione.
Character skills nella scuola: per la persona, non per il mercato
È nata così una stretta sinergia tra Fondazione, Università degli Studi Milano-Bicocca, Università di Foggia e Università di Urbino, che ha dato vita, lo scorso anno, a un Seminario preparatorio (Milano-Bicocca, 14 aprile 2025) e, a seguire, al lavoro di stesura delle direttive e degli obiettivi culturali e didattici della sperimentazione.
A partire da questa iniziativa, si è costituito un Gruppo di lavoro guidato dal Ministero, a cui hanno partecipato anche esperti delle Università Lumsa, Roma3, Politecnico di Milano e di enti quali lnvalsi, Indire e Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo.
Il lavoro sta proseguendo con la preparazione di un "Piano straordinario di azioni formative" triennale per gli insegnanti delle scuole che aderiranno alla sperimentazione.
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