Ampia copertura mediatica della presentazione del Rapporto della Fondazione, Sussidiarietà e… welfare territoriale, a Bologna il 19 maggio a cui hanno preso parte Giorgio Vittadini, Presidente Fondazione per la Sussidiarietà, il cardinale e presidente della Cei Matteo Maria Zuppi, il deputato del Pd Andrea De Maria, il presidente di Emilbanca Gian Luca Galletti, il presidente nazionale di Legacoop Simone Gamberini e il senatore Maurizio Lupi, presidente Intergruppo parlamentare per la sussidiarietà.
Cominciamo da Ansa che ha riportato la situazione del capoluogo dell’Emilia-Romagna come si deduce dal Rapporto: “Bologna è sopra la media nazionale e regionale per la spesa sociale. Sotto le Due Torri sono state destinate ingenti risorse al welfare con un importo che, nel 2021, ha raggiunto i 424 euro per abitante, quasi il triplo della media nazionale di 142 euro e ben superiore anche alla media regionale che ha toccato quota 202 euro pro-capite”. "È venuto il momento di rinnovare il patto sociale che ci unisce, con la cultura della sussidiarietà, che è ricerca del bene comune attraverso la messa a sistema del contributo di tutti. Più società e più Stato insieme", afferma Giorgio Vittadini, Presidente di Fps".
La pagina bolognese di Repubblica in un articolo di Marco Bettazzi ha ripreso l’intervento del cardinale Zuppi con il titolo “Zuppi e le cooperative sociali “Responsabilità enormi ma prendono una miseria”. “Il cardinale Zuppi” si legge “scende in campo a difesa del terzo settore ovvero le tante realtà che affiancano il pubblico nei servizi destinati ad anziani, giovani e poveri”.
Il Corriere della Sera, pagina di Bologna, riprende la parte dell’intervento di Zuppi dedicato al caro-case: “L’affitto non dovrebbe superare il 30% dello stipendio”. Se così fosse, ha aggiunto, “non avremmo più solo monolocali ma qualche possibilità in più. È brutto vivere nei monolocali c’è una certa tristezza nel futuro con i monolocali non si va lontano”.
Anche Il Resto del Carlino si è concentrato sull’intervento del cardinale: “La sussidiarietà è mettere da parte i protagonismi e trovare risposte unitarie per
anziani, fasce più deboli, casa e disuguaglianze. Per riuscirci,serve capire il problema e insieme tra soggetti diversi,istituzioni e volontariato dare le risposte necessarie. Le istituzioni devo no supportare e farsi supportare per una risposta più adeguata che arrivi a tutti”.
L’evento è stato ripreso anche dal TGR dell’Emilia-Romagna nell’edizione delle 13 e 30 dal minuto 11 e 12, e con una intervista al leader di Noi Moderati Maurizio Lupi a margine del convegno (dal minuto 12 e 30).
Teleromagna ha dedicato un servizio approfondito con varie testimonianze tra cui quella di Giorgio Vittadini: “Investire sullo stato sociale, sulla sua universalità e inclusività, non è solo un dovere di solidarietà verso i più fragili, ma significa anche costruire società più coese, sistemi più resilienti e una crescita economica più stabile”.
