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Scuola di formazione politica 2022, appunti dalla seconda lezione

Manager non burocrate.
Via dalla comfort-zone

  • 08 APR 2022
  • Sonia Cantoni
  • Ilenia Imola
  • Christian Malangone

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La leadership nell’amministrazione pubblica tra input politici e gestione amministrativa. Testimonianze Christian Malangone (DG Comune di Milano), Ilenia Imola (Comune di Rimini) e Sonia Cantoni (consigliera Iren spa)

IL CITTADINO È IL NOSTRO CLIENTE

Malangone. Dalla laurea in lettere, a un’azienda privata dove si occupava di lavoro interinale, al pubblico, in Regione Lombardia prima e al Comune di Milano poi. Questo in breve l’iter professionale del direttore generale del capoluogo lombardo. I due ingredienti principali della sua leadership? La fiducia nelle persone e l’immedesimazione con i bisogni dei cittadini. Ha ricordato un’osservazione del patron della Michelin in cui sosteneva che avrebbe avuto difficoltà a lavorare per il settore pubblico perché non avrebbe avuto chiaro chi fosse il cliente da soddisfare. La grande macchina del Comune di Milano (14.000 dipendenti diretti) con i tanti servizi che ogni giorno devono essere garantiti, direttamente e attraverso le società partecipate, oltre a dargli l’adrenalina ogni mattina quando entra in ufficio, non lasciano dubbi su quale debba essere il compito di un amministratore.

SAPER PRENDERSI I RISCHI

Cantoni. Quale dirigente pubblico ho cercato di essere? Un burocrate intelligente. Cioè non difensivo ma innovatore e sperimentatore. In tema di ambiente il dirigente deve essere particolarmente capace di assumersi dei rischi. Le leggi sono relativamente nuove e non sempre di facile interpretazione. Nel rapporto con le persone e con gli altri enti, l’elemento etico è fondamentale per evitare distorsioni e interpretazioni soggettive di parte, all’interno di una chiarezza di ruoli. Cantoni ha insistito molto sulla chiarezza degli obiettivi, punto critico e spesso non risolto. Il pubblico deve decidere per nome e per conto dei cittadini quali debbano essere gli obiettivi. I servizi offerti devono creare valore e valore condiviso. Dicono della qualità della democrazia.

EVITARE I DANNI DA RITARDO

Ilenia Imola ha condiviso i passi che come funzionaria del Comune di Rimini ha realizzato in questi anni. Innanzitutto l’importanza della preparazione. E poi: uscire dalla confort zone perché “l’importante è confrontarsi con la diversità”. La pubblica amministrazione è l’ambito della diversità per eccellenza. Ogni giorno ti provoca per la sua complessità e per i bisogni a cui ti chiama a rispondere. Imola ha parlato poi dei principi e valori all’interno dei quali opera la pubblica amministrazione. Legalità, imparzialità, buon andamento. Si è parlato di motivazioni dei provvedimenti e dei passi di un iter amministrativo. Si è soffermata sul fattore “tempo” e sui danni “da ritardo” con cui la P.A. deve lottare ogni giorno, visto che le tempistiche con cui le innovazioni vengono recepite sono di 10-20 anni. Il suo modello di leadership è basato sul confronto. Il lavoro è fondamentalmente un mettere insieme persone, valutazioni, contatti, idee e offrire spirito critico e consapevolezza delle reali esigenze, non solo delle procedure.

 

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