Il fattore umano come realtà imprescindibile per l’economia, la finanza, le istituzioni, l’impresa e i mercati. Sembra essere questo il fil-rouge ideale che percorre la serie di cinque incontri organizzati dalla Fondazione per la Sussidiarietà in programma al Meeting di Rimini per l’amicizia tra i popoli dal 21 al 26 agosto. Gli incontri saranno introdotti dal presidente della Fondazione, Giorgio Vittadini.
1) PER UNO SVILUPPO EQUO - Si entra subito al centro della questione con il primo incontro in cui interverranno dirigenti apicali di World Bank e Fondo monetario internazionale per rispondere a domande cruciali: “Come perseguire uno sviluppo equo in un mondo globalizzato e in subbuglio?”, “Quale ruolo possono svolgere le istituzioni internazionali, nel rapporto con il mondo economico, finanziario e della società civile?".
Istituzioni internazionali e bene comune: la sfida della globalizzazione
21 agosto - h. 15:00 SALA NERI GENERALI CATTOLICA
2) IL CREPUSCOLO DELL’INDIVIDUO – Mettere in rilievo il fattore umano implica oggi non eludere un dato di fatto: la crisi della soggettività, lo smarrimento dell’io isolato. Ma anche dei corpi intermedi e dello Stato, quest’ultimo a causa dei poteri transnazionali. Ne discorrono l’ex premier Giuliano Amato, i giudici costituzionali Antonini e Luciani, e il direttore di Limes, Caracciolo.
Il disordine del mondo e le risorse dell'io
23 agosto - h. 15:00 SALA CONAI A2
3) NON SOLO PIL – Nel mondo dell’individualismo consumistico, si è indotti a identificare la soddisfazione e la realizzazione di sé con l’avere. Misurare il benessere delle persone semplicemente con l’indice del Pil (Prodotto interno lordo) appare inadeguato. Studiosi e statistici hanno formulato altri criteri di misurazione, il BES (Benessere equo e sostenibile), che implicano una gamma più ampia di fattori considerati. Compresi quelli economici. Allora la domanda se l’economia c’entra con la felicità può si apparire eccentrica; in realtà essa è tesa a non censurare o ridurre il desiderio dell’uomo in ogni campo della sua attività
Che cosa c’entra l’economia con la felicità?
23 agosto - h. 17:00 ARENA INTERNAZIONALE C3
4) L’EUROPA DELLE IMPRESE – Considerare il fattore umano nello sviluppo a tutti i livelli significa saper coniugare competitività e sostenibilità affrontando le sfide della transizione economica, energetica e digitale. Questa sfida è decisiva per l’Europa: essa vuole e può rafforzare la capacità delle imprese di innovare e crescere in un contesto globale sempre più complesso? Su questi temi si confrontano autorevoli rappresentanti delle istituzioni statistiche, finanziarie e del mondo economico, offrendo dati, analisi e prospettive per il futuro del sistema produttivo europeo.
Competitività e sostenibilità delle imprese in Europa
24 agosto - h. 15:00 SALA GRUPPO FS C4
5) MARGINALE A CHI? - Numerose e a volte vasti territori del nostro Paese – le cosiddette aree interne – sono condannate alla marginalità e all’abbandono? Oppure contengono risorse — umane, agricole, paesaggistiche, sociali e culturali — che rendono non solo ragionevole salvaguardarle, ma utile considerarle laboratorio di futuro per il Paese. Sono chiamate in campo, ad esempio, le politiche di coesione europee (ci sarà Raffaele Fitto), gli investimenti per lo sviluppo (B. Mattarella, Invitalia), le nuove strategie per l'agricoltura (Giansanti, Confagricoltura).
L'Italia delle aree interne: declino o sviluppo?
24 agosto - h. 13:00 SALA GRUPPO FS C4
