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VIDEO | Inizia l’applicazione della legge 22 del 2025

Conoscenze non cognitive:
parte la sperimentazione nelle scuole

  • 5 FEB 2026

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Rivedi il webinar organizzato da Tuttoscuola e Festival dell’innovazione scolastica. È intervenuto, tra gli altri, Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la sussidiarietà

La scuola italiana si prepara a una nuova fase di sperimentazione destinata a influire in modo significativo sui percorsi formativi degli studenti. La Legge 19 febbraio 2025, n. 22 promuove lo sviluppo di competenze non cognitive e trasversali attraverso un percorso triennale rivolto a tutte le scuole, di ogni ordine e grado. Questa iniziativa non è solo simbolica: coinvolge autonomia scolastica, progettazione didattica, valutazione e formazione dei docenti, con l’obiettivo di rendere gli studenti più consapevoli, resilienti e capaci di affrontare sfide complesse.

Il Decreto del Ministro dell’Istruzione del 15 gennaio 2026 e l’imminente Avviso nazionale di selezione aprono ufficialmente la possibilità per le scuole statali e paritarie, singolarmente o in rete, di presentare progetti per aderire alla sperimentazione. In questo contesto, si pongono alcune domande chiave: quali sono gli obiettivi concreti della sperimentazione? Quali scuole possono partecipare e secondo quali modalità? Quali implicazioni avrà sulla didattica, sull’organizzazione scolastica e sulla valutazione degli studenti?

Per fornire un quadro chiaro e approfondito, Tuttoscuola e il Festival dell’Innovazione Scolastica hanno promosso un webinar gratuito dal titolo “Competenze non cognitive e trasversali, via alla sperimentazione: tutto quello che c’è da sapere”. Hanno partecipato esperti del MIM, del mondo accademico e dell’innovazione scolastica, tra cui Carmela Palumbo, Giorgio Vittadini, Maria Grazia Riva, Alberto Raffaelli e Giovanni Vinciguerra. Il webinar ha offerto indicazioni operative, chiarendo obiettivi, criteri di selezione e prospettive della sperimentazione, aiutando le scuole a orientarsi con consapevolezza prima di presentare un progetto.

Partecipare a questa iniziativa permette di comprendere cosa cambia davvero per le scuole, leggere le norme senza ambiguità e valutare come integrare competenze trasversali nella progettazione didattica e nella valutazione, evitando scelte improvvisate. È un’occasione unica per un confronto diretto tra istituzioni, mondo accademico e scuola, utile a orientarsi in una delle novità più significative del prossimo triennio scolastico.

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