Il settimanale di Brescia, La voce del popolo, ha dedicato un approfondito articolo a firma di Vittorio Bertoni sulla presentazione del Rapporto della Fondazione per la Sussidiarietà tenutosi nella città lombarda. “La trasformazione sociale degli ultimi anni ha reso sempre più evidente che nessun attore, da solo, è in grado di rispondere alla complessità dei bisogni delle comunità. In questo scenario la sussidiarietà, nelle sue dimensioni verticale e orizzontale, assume un ruolo decisivo” scrive. Aggiungendo che “Il welfare territoriale nasce proprio da questa logica: un sistema che valorizza la prossimità, la co-progettazione e la responsabilità condivisa tra istituzioni, terzo settore, imprese e cittadini, mettendo al centro il benessere delle persone e la sostenibilità delle risposte”.
Vengono quindi riportati gli interventi dei partecipanti, come Graziano Tarantini, presidente della Fondazione San Benedetto, organizzatrice dell’evento e Giorgio Vittadini, presidente di FpS (“Investire sullo stato sociale, sulla sua universalità e inclusività non è solo un dovere di solidarietà verso i più fragili, ma significa anche costruire società più coese, sistemi più resilienti e una crescita economica più stabile. È venuto il momento di rinnovare il patto sociale che ci unisce, con la cultura della sussidiarietà che è ricerca del bene comune attraverso la messa a sistema del contributo di tutti. Più società e più Stato insieme”).
La sindaca di Brescia, Laura Castelletti, nota come ““La sussidiarietà non è un principio astratto, ma la condizione per costruire risposte concrete a bisogni complessi, coinvolgendo le energie diffuse del territorio”.
Il presidente di Fondazione Comunità Bresciana, Mario Mistretta ha ribadito il ruolo delle fondazioni come facilitatori: “La capacità di leggere i bisogni, generare conoscenza e sostenere progettualità comuni diventa così un elemento cruciale per rafforzare la coesione e orientare le scelte pubbliche”.
Infine il presidente del Gruppo Feralpi, Giuseppe Pasini, ha detto che “Innovazione, formazione e cultura civica sono leve indispensabili per contrastare le disuguaglianze e garantire opportunità future. Solo un territorio che riconosce i propri va- lori, solidarietà, lavoro, appartenenza, può affrontare con forza le trasformazioni in corso”.
