Presentato a Napoli il Rapporto “Sussidiarietà e… welfare territoriale” della Fondazione per la Sussidiarietà, alla presenza del sindaco Gaetano Manfredi e, fra gli altri, del consigliere di Stato Laura Lega, di Giovanni Pitruzzella, consigliere di Stato e di Giorgio Vittadini, presidente della FpS.
Vittadini è stato intervistato nel corso di un servizio del TGR della Campania: “In questa regione sono destinati 132 euro per abitante, meno della media nazionale, meno delle regioni ricche, è una regione discriminata. Bisognerebbe essere ordinati, l’offerta è fatta da tanti enti dalle regioni ai comuni che non si coordinano fra di loro e finiscono per non vedere dove sono i bisogni più veri” ha detto.
Giorgio Vittadini è stato intervistato anche dal canale televisivo del Comune di Napoli: “La Campania è discriminata dalla distribuzione del welfare nazionale, è assurdo che un welfare universale operi queste discriminazioni. Si spende di più nelle regioni più ricche e meno in quelle più povere e nella stessa Campania si spende di più nelle città che nelle aree interne. C’è una offerta caotica di tanti enti, bisogna passare a una presa in carico del paziente che venga seguito in modo personale” (clicca su questo link per vedere il video).
L’agenzia Ansa ha invece ripreso l’intervento del sindaco Manfredi: “Oggi per una serie di motivi i trasferimenti statali pro capite sono più bassi rispetto a quelli del Nord. Poi c'è anche un tema organizzativo: abbiamo la necessità di avere una struttura del welfare che garantisca servizi continuativi non a bando, in maniera tale che questa rete di sussidiarietà sia una rete permanente e che dia una risposta concreta ai bisogni delle persone". Aggiungendo che “i trasferimenti sono più bassi perché la spesa storica nel Sud in vari settori, tra questi il welfare, è più bassa perché in passato le amministrazioni hanno chiesto di meno. E quindi, avendo chiesto di meno e presentato meno progetti ed essendo poi stati definiti dei criteri di ripartizione sfavorevoli per il Mezzogiorno - un caso è la ripartizione del fondo sanitario dove conta l'età e il Sud è stato sempre più giovane almeno fino ad ora - questo ha fatto sì che si cristallizzasse una spesa storica che penalizza il Mezzogiorno".
La presentazione del Rapporto è stata poi ripresa dal quotidiano Cronache di Napoli: “Il Sud ha chiesto di meno e ricevuto di meno. Oggi dobbiamo invertire la rotta con scelte politiche nazionali e un uso mirato delle risorse europee, sviluppando politiche integrate e capaci di generare attrattività" ha detto il sindaco e Presidente dell’Anci.
