“Fattispecie e disciplina della società di mutuo soccorso: un rebus giuridico” è il titolo di un saggio di Emanuele Cusa apparso su “Rivista delle società”. Cusa è Professore associato di diritto commerciale presso l’Università degli Studi di MilanoBicocca.
L’articolo analizza le società di mutuo soccorso (SMS) come figura giuridica storica ma ancora attuale. Nate per offrire assistenza sanitaria, previdenziale o mutualistica ai lavoratori, le SMS sono oggi disciplinate da una combinazione di riferimenti normativi (Legge del 1886 n. 3818, non abrogata; norme del Codice del Terzo settore (D.lgs. 117/2017); disposizioni civilistiche e fiscali applicabili agli enti non profit; interpretazioni giurisprudenziali e dottrinali stratificate: l’autore mette in luce come questa stratificazione normativa generi confusione interpretativa, trasformando le SMS in un “rebus giuridico”.
Ecco uno schema essenziale delle questioni giuridiche centrali affrontate nel saggio.
1. Ambiguità nella qualificazione giuridica
Non è chiaro se le SMS siano società, associazioni, enti del Terzo settore, o un ibrido.
Formalmente hanno struttura associativa, ma sono denominate "società", con impatti su responsabilità, governance e controlli.
2. Disciplina applicabile
La legge 3818/1886 è ancora in vigore, ma è datata e lacunosa.
Il Codice del Terzo Settore ha incluso le SMS tra gli “enti del Terzo settore” (ETS), ma con disciplina speciale.
Si pongono problemi su: applicazione delle norme civilistiche sulle associazioni (es. art. 20 c.c. per modifiche statutarie);
applicazione degli obblighi di trasparenza e bilancio propri degli ETS;
attività ammesse: solo assistenza ai soci? O anche prestazioni a terzi?
3. Controlli e governance
Vi sono ambiguità circa obbligo del collegio sindacale, revisione legale, responsabilità degli amministratori.Vi è inoltre difficoltà a distinguere tra autonomia statutaria e vincoli normativi imposti dal CTS.
Conclusioni dell’autore
La disciplina delle SMS è oggi non sistematica, disorganica e soggetta a interpretazioni divergenti. La permanenza della legge del 1886 accanto a nuove normative (CTS, codice civile) crea un regime giuridico disarmonico.
L’Autore suggerisce un intervento riformatore, volto a chiarire:
• La natura giuridica delle SMS;
• L’ambito di applicazione delle norme ETS;
• La portata dei controlli e degli obblighi di governance.
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