Salerno, spesa sociale. L’Italia è avanti:
«Ma penalizzati i più poveri»

  • 3 LUG 2025

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Presentato il Rapporto della Fondazione a Salerno con la partecipazione tra gli altri del Governatore della Campania e dell'arcivescovo Bellandi

La Repubblica, 3 luglio 2025 - Sul quotidiano romano un’ampia pagina dedicata alla presentazione del Rapporto della Fondazione per la Sussidiarietà 2023-24: “Nel 2022 la spesa sociale ha raggiunto circa 620 miliardi di euro. L’incidenza sul prodotto interno lordo (30,5%) colloca il Paese al secondo posto nel Vecchio Continente. Ma molto si potrebbe fare per ottimizzare la spesa, soddisfare la domanda crescente dei cittadini e affrontare le sfide che i bassi tassi di natalità, l’allungamento della vita media e l’aumento degli anziani pongono nel prossimo futuro all’Italia. È quanto illustrato oggi in occasione della presentazione del Rapporto della Fondazione per la Sussidiarietà (FpS), “Sussidiarietà e... welfare territoriale” che si è tenuta presso la sede della Camera di Commercio di Salerno. Oltre ad Andrea Prete, Presidente Unioncamere e della Camera di commercio di Salerno, che ha introdotto i lavori, hanno preso parte all’incontro Giorgio Vittadini, Presidente Fondazione per la Sussidiarietà, Andrea Bellandi Arcivescovo metropolita di Salerno, Vincenzo De Luca, Presidente Regione Campania, Nino Apreda Presidente UCID Campania, Giuseppe Tripoli, Segretario Generale Unioncamere”.

“Investire sullo stato sociale, sulla sua universalità e inclusività, non è solo un dovere di solidarietà verso i più fragili, ma significa anche costruire società più coese, sistemi più resilienti e una crescita economica più stabile”, sostiene Giorgio Vittadini, Presidente di FpS, “È venuto il momento di rinnovare il patto sociale che ci unisce, con la cultura della sussidiarietà, che è ricerca del bene comune attraverso la messa a sistema del contributo di tutti. Più società e più Stato insieme”.

“I rapporti tra enti locali, realtà del Terzo settore, famiglie, Stato, per poter portare delle reali azioni che possano raggiungere le persone in vista del bene comune, devono essere vissuti in modo collaborativo, sia nella genesi dei progetti che nella realizzazione”, ha detto Andrea Bellandi, Arcivescovo metropolita di Salerno-Campagna-Acerno. “Ancora facciamo fatica a vedere questa sussidiarietà in atto, ma ci auguriamo che questo, nel corso degli anni, diventi sempre più ordinario, proprio perché solo così si possono davvero aiutare le fasce più deboli”.

“Il Rapporto segnala il permanere di una divaricazione tra Nord e Sud cioè spiega con i numeri come questa retorica secondo cui il Sud fa spreco, dilapidazione delle risorse e il Nord buona amministrazione è una grande frottola”, ha evidenziato Vincenzo De Luca, Presidente Regione Campania. “La verità è che ancora oggi nel Sud arrivano in gran parte meno risorse rispetto al Nord in relazione alle politiche per la famiglia, per gli asili nido, in relazione al riparto del fondo sanitario nazionale. Stiamo ripetendo da 10 anni che la Regione Campania ogni anno riceve 300 milioni di euro in meno rispetto alla media nazionale nel riparto del Fondo sanitario”.

“Il valore complessivo del welfare, considerando anche la spesa privata e del privato sociale, si aggira intorno ai 750miliardi di euro”, evidenzia il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli. “Il welfare si basa oggi sempre di più non solo sui servizi ed erogazioni del settore pubblico, che resta fondamentale e indispensabile, ma anche su un sistema articolato di “filiere” (previdenza, sanità, istruzione, housing, ecc.) che, oltre al pubblico, coinvolgono il mercato e il terzo settore. Al centro del welfare c’è l’attenzione alle persone, le loro esigenze, il loro sviluppo. Una visione molto più corrispondente anche a quella dell’economia moderna che punta sul fattore umano come elemento chiave per la competitività.”

Il Mattino, 03/07/2025- Il quotidiano napoletano ha ripreso alcuni degli interventi come quello del governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca: “È un rapporto molto interessante - constata il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca - intanto perché segnala le aree di povertà e di sofferenza sociale che vi sono ancora nel nostro Paese. Ma, la cosa più singolare è che segnala il permanere di una divaricazione tra Nord e Sud, cioè spiega, con i numeri, che questa retorica secondo la quale il Sud è fatto di spreco e di dilapidazione delle risorse e il Nord di buona amministrazione è una grande frottola”. Intervistato a fine incontro, il Presidente della Fondazione per la Sussidiarietà ha detto che  “questo territorio è penalizzato e la cosa grave è che laddove c’è più bisogno di welfare si spende di meno. Questo è grave - spiega - perché in Italia teoricamente c’è l’universalismo. Tutti hanno diritto alla stessa assistenza, alla stessa sanità e alla stessa istruzione. Perché i territori poveri sono penalizzati? La risposta è perché c’è una disorganizzazione dal punto di vista dell’offerta Stato, Regioni, Comuni e Inps. Ognuno fa per conto proprio e la mano destra non sa cos’è la sinistra, mentre invece bisognerebbe partire dai bisogni della persona”.

La Stampa 03/07/2025 - “Investire sullo stato sociale, sulla sua universalità e inclusività, non è solo un dovere di solidarietà verso i più fragili, ma significa anche costruire società più coese, sistemi più resilienti e una crescita economica più stabile”, sostiene Giorgio Vittadini, Presidente di FpS, “È venuto il momento di rinnovare il patto sociale che ci unisce, con la cultura della sussidiarietà, che è ricerca del bene comune attraverso la messa a sistema del contributo di tutti. Più società e più Stato insieme”.

La presentazione del Rapporto è stata ripresa da molte altre testate, come Salerno Today,  Il Denaro, Il Quotidiano dei Contrtibuenti, Anteprima24.itCronache di Caserta, la Città quotidiano di Salerno e provincia, RomaCronache di Napoli.

LE TELEVISIONI

Il canale televisivo TvOggi Salerno ha dedicato un lungo servizio alla presentazione del Rapporto con una intervista al Presidente della Fondazione per la Sussidiarietà visibile a partire dal minuto 1 e 12 secondi.

Servizio televisivo anche sul canale Lira TV

 

 

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