LE FAMIGLIE SPENDONO 5.400 EURO IN SALUTE E ASSISTENZA PRIVATA
Fps, 138 miliardi l'anno. Al welfare meno del 20% spesa sociale
(ANSA) - ROMA, 20 FEB - La spesa privata degli italiani per il "welfare familiare" (salute e assistenza ad anziani e disabili) nel 2024 è stata di circa 138 miliardi di euro, ovvero quasi 5.400 euro per ciascun nucleo. Un impegno consistente, che colma il vuoto lasciato in molti settori dall'intervento pubblico, anche se la Penisola è al secondo posto in Europa per la spesa sociale: circa 620 miliardi di euro, pari al 30% del prodotto interno lordo, di cui però la metà va alle pensioni mentre meno del 20% va al welfare.
È quanto emerge dal Rapporto della Fondazione per la Sussidiarietà (Fps), "Sussidiarietà e... welfare territoriale", presentato oggi a Roma al Centro Convegni Carlo Azeglio Ciampi della Banca d'Italia.
Panetta, solo con la crescita possiamo garantire il welfare
'Nei prossimi anni sfida fra domanda servizi e sostenibilità' (ANSA) - ROMA, 20 FEB - "Solo crescendo potremo garantire risorse adeguate e pensioni, sanità, istruzione e assistenza sociale". Lo ha detto il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, introducendo il convegno 'Il futuro del welfare italiano tra equità e sviluppo' per la presentazione del Rapporto sulla sussidiarietà 2023/2024.
"Nel settore sanitario, ad esempio - ha detto Panetta - questo significa sostenere l'innovazione tecnologica, migliorare l'accesso alle cure, ridurre le liste d'attesa e potenziare i servizi essenziali".
"Nei prossimi anni - ha poi avvertito il governatore - non sarà facile bilanciare una crescente domanda di protezione sociale, soggetta a rapide e imprevedibili evoluzioni, con un'offerta inevitabilmente limitata dai vincoli di finanza pubblica". (ANSA).
WELFARE: FPS, IN 2024 SPESA PRIVATA ITALIANI PER FAMIGLIA A 138 MLD, 5.400 EURO A NUCLEO FAMILIARE
Roma, 20 feb. (Adnkronos) - La spesa privata degli italiani per il 'welfare familiare', cioè salute e assistenza ad anziani e disabili, nel 2024 è stata di circa 138 miliardi di euro, quasi 5.400 euro a nucleo. Si tratta di un "impegno consistente, che colma il vuoto lasciato in molti settori dall'intervento pubblico" e questo anche se l'Italia è al secondo posto in Europa per la spesa sociale, con circa 620 miliardi di euro, pari al 30% del prodotto interno lordo.
È quanto emerge dal Rapporto della Fondazione per la Sussidiarietà (Fps), 'Sussidiarietà e... welfare territoriale', presentato oggi a Roma al Centro Convegni Carlo Azeglio Ciampi della Banca d'Italia.
"Investire sullo stato sociale, sulla sua universalità e inclusività, non è solo un dovere di solidarietà verso i più fragili, ma significa anche costruire società più coese, sistemi più resilienti e una crescita economica più stabile'', commenta Vittadini, "È venuto il momento di rinnovare il patto sociale che ci unisce, con la cultura della sussidiarietà, che è ricerca del bene comune attraverso la messa a sistema del contributo di tutti. Più società e più Stato insieme", spiega ancora.
WELFARE: PANETTA, 'CRESCITA ECONOMICA PER RISORSE ADEGUATE A PENSIONI, ASSISTENZA, SANITA' E ISTRUZIONE'
Roma, 20 feb. (Adnkronos) - Solo attraverso la crescita economica "potremo garantire risorse adeguate a pensioni, sanità, istruzione e assistenza sociale". E' quanto ha detto il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, nel suo indirizzo di saluto alla presentazione del 'Rapporto sulla sussidarietà' elaborato dalla Fondazione per la Sussidiarietà. "Nel settore sanitario, ad esempio, questo significa sostenere l'innovazione tecnologica, migliorare l'accesso alle cure, ridurre le liste d'attesa e potenziare i servizi essenziali. Un'economia forte e produttiva è il fondamento di un welfare equo ed efficace, capace di rispondere alle esigenze delle generazioni di oggi e di creare opportunità per quelle di domani", ha detto ancora il governatore, ribadendo come "su questo punto mi sono soffermato più volte, ma l'occasione di oggi è particolarmente significativa perché permette di ribadire un principio essenziale: rilanciare la crescita e generare maggiori redditi attraverso un uso più produttivo del lavoro e del capitale è la condizione imprescindibile per preservare il nostro modello di welfare e promuovere il progresso civile", ha detto ancora Panetta.
FPS: NEL 2024 ITALIANI HANNO SPESO 138 MLD SU SALUTE E ASSISTENZA
Quasi 5.400 euro a famiglia. Vittadini: rinnovare il patto sociale Roma, 20 feb. (askanews) - La spesa privata degli italiani per il "welfare familiare" (salute e assistenza ad anziani e disabili) nel 2024 è stata di circa 138 miliardi di euro, ovvero quasi 5.400 euro per ciascun nucleo. Un impegno consistente, che colma il vuoto lasciato in molti settori dall'intervento pubblico, nonostante il fatto che la Penisola sia al secondo posto in Europa per la spesa sociale, con circa 620 miliardi di euro, pari al 30% del prodotto interno lordo.
Lo rileva il rapporto annuale della Fondazione per la Sussidiarietà (Fps), "Sussidiarietà e... welfare territoriale", presentato oggi a Roma al Centro Convegni Carlo Azeglio Ciampi della Banca d'Italia.
"Investire sullo stato sociale, sulla sua universalità e inclusività, non è solo un dovere di solidarietà verso i più fragili, ma significa anche costruire società più coese, sistemi più resilienti e una crescita economica più stabile", sostiene Giorgio Vittadini, Presidente di FpS, "È venuto il momento di rinnovare il patto sociale che ci unisce, con la cultura della sussidiarietà, che è ricerca del bene comune attraverso la messa a sistema del contributo di tutti. Più società e più Stato insieme".
Welfare: Panetta (Bankitalia), solo la crescita può garantire il nostro modello
ROMA (MF-NW)--"Rilanciare la crescita e generare maggiori redditi attraverso un uso più produttivo del lavoro e del capitale è la condizione imprescindibile per preservare il nostro modello di welfare e promuovere il progresso civile". Lo ha detto il governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, nel suo indirizzo di saluto alla presentazione del Rapporto sulla sussidiarietà 2023-24. Il governatore ha spiegato che "solo crescendo potremo garantire risorse adeguate a pensioni, sanità, istruzione e assistenza sociale. Nel settore sanitario, ad esempio, questo significa sostenere l'innovazione tecnologica, migliorare l'accesso alle cure, ridurre le liste d'attesa e potenziare i servizi essenziali". "Un'economia forte e produttiva è il fondamento di un welfare equo ed efficace, capace di rispondere alle esigenze delle generazioni di oggi e di creare opportunità per quelle di domani", ha proseguito.
TOP NEWS ITALIA: Panetta (Bankitalia), crescita e riforme per garantire nostro modello welfare
ROMA (MF-NW)--Solo la crescita economica può garantire "la generosità" del modello di welfare italiano. Lo ha detto il governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, nel suo indirizzo di saluto alla presentazione del Rapporto sulla sussidiarietà 2023-24. Il sistema di welfare svolge un ruolo "essenziale nel ridurre le diseguaglianze e contrastare la povertà", ma è necessario rivedere il modello dell'offerta del welfare territoriale sostenuta principalmente dai bilanci comunali. A causa delle differenze nella capacità fiscale e amministrativa, l'intervento dei comuni risulta minore proprio nelle aree che ne avrebbero maggiormente bisogno e marca una distanza significativa a livello di macro-area gap, con la spesa socio- assistenziale pro capite nelle regioni del Centro-Nord che doppia quella del Sud (170 euro contro 90).
(ECO) WELFARE: VITTADINI, 'SERVE RIFORMA, UN BONUS NON FA PRIMAVERA'
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 20 feb - Il sistema del welfare italiano va riformato "con la presa in carico delle persone, partendo dai bisogni perche' un bonus non fa privamera" afferma Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarieta', alla presentazione del Rapporto sulla sussidiarieta' 2023-2024 realizzato dal think tank di cui e' fondatore. Vittadini interviene dopo il saluto del Governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta e ne sottolinea il passaggio sulla necessita' di valorizzare la sussidiarieta' sia verticale, tra i diversi livelli dello Stato, sia orizzontale coinvolgendo il mercato e il Terzo settore. Piu' che la politica pubblica dei bonus servirebbe un sostegno, aggiunge Vittadini, alle ottomila realta' che lavorano sui territori e che potrebbero veicolare meglio l'aiuto a chi e' in difficolta'.
