FORMAZIONE | “Conversazioni”, IX edizione (2021)

Nuovi orizzonti di conoscenza/3
Conoscenza e corpi intermedi

  • 28 APR 2021
  • Giulio Sapelli
  • Maurizio Carvelli
  • Nando Pagnoncelli

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Segnali in controtendenza rispetto alla “disintermediazione” dominante: l’esperienza di “Camplus” di Maurizio Carvelli, i dati delle indagini di Nando Pagnoncelli, le prospettive delineate da Giulio Sapelli

Interventi di:
Maurizio Carvelli, consigliere delegato Fondazione Ceur
Nando Pagnoncelli, ricercatore sociale, Presidente Ipsos
Giulio Sapelli, economista

Modertore:
Federico Rossi, Public Relations Manager Fondazione Ceur
 

L'ultima delle tre “Conversazioni” 2021, dedicata a “Conoscenza e corpi intermedi” ha affrontato il tema sotto tre diverse angolature: l’esperienza di una Student Housing non profit per universitari (Camplus) raccontata da Maurizio Carvelli; la percezione che gli italiani hanno dei corpi intermedi documentata da Nando Pagnoncelli; il ruolo che gli stessi possono assumere per la ripresa post pandemia proposto da Giulio Sapelli.

Maurizio Carvelli è un imprenditore sociale alla guida di Camplus, il principale operatore italiano di Student Housing con 10.000 posti letto in Italia e Spagna e fra i fondatori della Conferenza dei Collegi di Merito. In questo anno di pandemia, Camplus si è trovato ad agire come un vero e proprio “corpo intermedio” tra gli studenti, l’università e le altre istituzioni. Ha infatti dato la possibilità agli studenti di continuare a vivere l'università dentro le proprie residenze, attraverso l'incontro – in assoluta sicurezza - tra studenti e docenti e tra studenti stessi. Realtà come quella di Camplus o dei Collegi di Merito sono luoghi dove gli studenti possano sentirsi stimati e riscoprire la fiducia negli adulti e nelle istituzioni: c’è una personalizzazione della proposta formativa e culturale, che mette al centro gli interessi e le attitudini di ciascuno.

Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos, ha messo in luce che la pandemia ha prodotto dinamiche in controtendenza rispetto alla “disintermediazione” affermatasi in questi anni, anche in connessione con l’idea di democrazia diretta della rete.  In sostanza, si tende a riconsiderare l'importanza che lo Stato, le Istituzioni ed anche le realtà sociali ed associative rivestono per far fronte alla crisi, soprattutto per le categorie più deboli ed esposte. Compito dei corpi intermedi sarà sempre più quello di dare un contributo alla crescita e al benessere di tutto il Paese, non solo dei gruppi che rappresentano.

Giulio Sapelli ha innanzitutto approvato l’idea di Carvelli, che l’impresa è a tutti gli effetti un corpo intermedio, per il ruolo che gioca appunto tra la persona e lo Stato. Corpo intermedio è un'unione tra diversi che condividono una visione di lungo periodo. In questo senso è il necessario antidoto alla inerzia conformistica, quasi narcotizzata, che spesso attanaglia l’esistenza sociale delle persone. 

Da qui ha preso le mosse un vivace dibattito, in particolare teso a scandagliare le novità positive in atto soprattutto nelle giovani generazioni in termini di vitalità sociale, e di condivisione dei saperi.
 

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