Quadrimestrale di cultura civile

Editoriale. Il welfare sussidiario

di Redazione /

perseguimento del bene comune a vantaggio di tutta la società. Si tratta, ora, di proseguire la riflessione a partire da una grande ipotesi di lavoro: stimare il desiderio di una vita buona che permane in ogni persona, un desiderio più forte di ogni difficoltà e prova; tornare a considerare i cittadini come motore della crescita di una nazione, se non ostacolati dallo Stato; scommettere sul fatto che ciascuno, a partire dal proprio “desiderio socializzante”, può dare vita a iniziative a misura d’uomo, capaci di inventare risposte realistiche ai bisogni del singolo, della famiglia e della società intera. Come scrivono Violini e Vittadini nell’Introduzione del volume: «Il valore di ogni singola persona, unica e irripetibile nell’esperienza cristiana, oggetto ultimo di giustizia nelle tradizioni socialista e comunista, protagonista del progresso in una vera cultura liberale, motiva il diritto per tutti, indipendentemente da classe sociale o reddito, di accedere a servizi sanitari, educativi, assistenziali di uguale qualità». In un momento di grandi cambiamenti, non è più sufficiente riadattare formule del passato che si sono rivelate inefficaci a rispondere alle urgenze di una società profondamente mutata. Per questo l’ipotesi di un nuovo welfare “sussidiario” fa appello a «una concezione di uomo che ne rispetti la natura originale di soggetto e di destinatario di servizi, superando mortificazioni ideologiche e tornando a scommettere sulla libertà e la creatività delle persone e delle loro formazioni sociali, dentro un contesto normativo sempre più ordinato al bene comune» (La sfida del cambiamento, pp. I-X). Atlantide ha raccolto contributi di personalità dall’Italia e dall’estero che valutano l’idea di un “welfare sussidiario”, in vista di iniziative che superino i limiti del welfare state e che non costringano i cittadini a rimanere totalmente indifesi di fronte alle ferree regole del mercato. Dal primo numero del 2013 Atlantide diventerà un periodico online e gratuito, e sarà ospitato nel portale de ilsussidiario.net. La sfida è quella di rendere accessibili al maggior numero di persone i contenuti della rivista, sfruttando le enormi potenzialità della rete. Gli articoli e l’intera rivista saranno scaricabili in formato epub e pdf. L’impianto di Atlantide rimarrà inalterato, mentre la grafica – semplificata e ripensata in funzione del web – sarà quella di questo ultimo numero cartaceo.