Quadrimestrale di cultura civile

Ecusta, una università per dare più futuro all’Etiopia

di Walter Panzeri / Coordinatore del Progetto Ecusta

L’Etiopia è il secondo Paese più popoloso dell’Africa con quasi 100 milioni di abitanti, metà dei quali ha meno di 20 anni, e con un tasso di crescita di circa il 3% ogni anno. È una nazione di importanza strategica, non solo perché è sede dell’Unione Africana e della Commissione Economica per l’Africa delle Nazioni Unite, ma anche perché è in molti modi la porta d’accesso all’Africa Subsahariana. La sua stabilità è fondamentale sia per la situazione dell’intero Corno d’Africa, sia per le relazioni con l’islam in tutto il continente. È anche uno dei Paesi più poveri al mondo ma con una grande storia e grandi possibilità di futuro. La crescita demografica e lo sviluppo economico e sociale richiedono oggi nuove strutture universitarie di qualità, la cui mancanza spinge i migliori giovani a emigrare per cercare altrove una formazione adeguata, depauperando così il capitale umano della nazione.
La Chiesa cattolica in Etiopia, pur essendo una esigua minoranza – meno dell’1% della popolazione – ha da sempre contribuito ad alleviare le situazioni di povertà mediante l’educazione dei giovani e con iniziative di assistenza sociosanitaria. Nel Paese gestisce oggi 402 scuole di ogni ordine e grado e 76 centri per la salute, inclusi 6 ospedali, in varie zone. Scuole e cliniche riconosciute dal Governo e dalla popolazione come un modello di qualità, di servizio e di coesistenza pacifica. L’idea di stabilire una università cattolica in Etiopia è nata dalla richiesta che l’allora primo ministro d’Etiopia Meles Zenawi fece a papa Giovanni Paolo II durante una sua visita a Roma. Il 12 settembre 2005 il governo della Repubblica Federale d’Etiopia e la Conferenza Episcopale d’Etiopia hanno siglato l’accordo per la costituzione di un ateneo cattolico in Etiopia aperto a tutti gli studenti di ogni provenienza, credo religioso e ceto sociale.
Per facilitarne la costruzione, il governo ha donato alla Conferenza Episcopale 60 ettari di terreno alla periferia di Addis Abeba ove edificare il campus della nuova università denominata Ethiopian Catholic University of St. Thomas Aquinas (ECUSTA). Grazie all’apporto della Conferenza Episcopale Italiana, l’Università ebbe inizio nel 2008 con l’apertura del corso di laurea per Tecnici di Laboratorio Medico. ECUSTA ha così iniziato la sua attività su piccola scala e, nell’attesa del completamento dei primi edifici nel nuovo Campus universitario, è temporaneamente ospitata in un fabbricato messo a disposizione dell’Arcivescovado di Addis Abeba.
La Conferenza Episcopale d’Etiopia al fine di assicurarne la sostenibilità e lo sviluppo nel prossimo futuro ha chiesto alla Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane di De La Salle di assumerne la responsabilità amministrativa. I Fratelli delle Scuole Cristiane, presenti oggi in 77 Paesi del mondo con 976 istituzioni educative di cui 62 università, a settembre 2017 assumeranno la gestione dell’ateneo.
Due grandi sfide attendono ECUSTA: l’apertura di nuovi corsi di laurea con i relativi laboratori e il completamento della costruzione del primo lotto di edifici nel nuovo campus. Il piano accademico dell’ateneo è stato definito con l’obiettivo di rispondere ai bisogni di sviluppo economico e sociale del Paese e di contribuire alla sostenibilità delle opere educative e sociali della Chiesa Cattolica in Etiopia, favorendo l’accesso a tutti gli studenti di ogni fede religiosa e condizione sociale e in particolare a quelli più meritevoli e bisognosi.
Nel 2012 sono usciti da ECUSTA i primi laureati, attualmente offre corsi di laurea diurni e serali per Tecnici di Laboratorio Medico e per Operatori Sociali. Un corso di laurea per Tecnici Informatici è stato aperto presso le suore salesiane di Maria Ausiliatrice a Zawy, a circa 150 chilometri da Addis Abeba, come collegio affiliato ad ECUSTA. Essendo di recente avvio, il numero complessivo degli iscritti è per il momento modesto (316 studenti). Nel corso degli anni in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova si sono svolti seminari sui temi dell’epidemiologia e la prevenzione sanitaria in Etiopia, con la partecipazione del CUAMM di Padova, e seminari sulle energie rinnovabili.
Nel futuro ECUSTA ha in programma l’apertura di nuovi corsi di laurea. Entro i prossimi due anni nel campus attualmente in costruzione si aprirà la Scuola di Tecnologia con corsi di laurea in Ingegneria Civile e Ambientale e in Ingegneria dell’Energia Elettrica. L’obiettivo principale è la realizzazione di un Join Degree tra ECUSTA e l’Università degli Studi di Padova per il rilascio di un titolo congiunto; il titolo di studio rilasciato in Etiopia avrà così lo stesso valore del titolo rilasciato in Italia, consentendo lo scambio di docenti e studenti e aumentando quindi il livello qualitativo e attrattivo di ECUSTA. Parallelamente all’apertura della Scuola di Tecnologia avrà inizio la Scuola di Scienze della Salute con il corso di laurea in Medicina, corso che si terrà in collaborazione con i migliori ospedali del Paese e con quelli gestiti dalle diverse realtà della Chiesa cattolica anche per garantirne la sostenibilità. Stante la drammatica situazione della mortalità infantile (circa il 7% dei bambini muore prima di raggiungere i 5 anni), la mortalità per parto (circa 700 donne muoiono ogni anno per parto ogni 100.000 bambini nati vivi) e la mancanza di personale sanitario, grazie all’organizzazione spagnola Matres Mundi si sta realizzando nel campus una Clinica per la Maternità e l’Infanzia con annessa Scuola Internazionale di Medicina Perinatale Per Africa (ISPEMA) con corsi di specializzazione in tale disciplina, inclusa la futura apertura di una laurea breve in infermieristica neonatologica. Negli anni successivi è previsto l’avvio di nuove scuole nelle aree dell’Agricoltura, dell’Educazione e dell’Economia. Per favorire il dialogo interreligioso ed interetnico verrà avviato un Centro Studi per la Pace e lo Sviluppo. Il piano accademico futuro sarà realizzato in collaborazione con università locali e internazionali. A tale scopo ECUSTA ha stretto accordi con alcuni atenei, tra cui Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Università degli Studi di Padova, di Bergamo, di Brescia, Università Autonoma di Barcellona, Addis Abeba University, Temple University (USA)
Il nuovo campus sorgerà sui 60 ettari di terreno donati dal Governo etiope. Inizialmente si realizzeranno i primi edifici della Scuola di Tecnologia e della Scuola di Scienze della Salute con i relativi servizi per studenti e le pertinenti opere infrastrutturali interne. La prima fase costruttiva è composta da 11 edifici per circa 13.900m2 e sarà in grado di ospitare fino a 1.500 studenti. La Scuola di Tecnologia è composta da due edifici, la Scuola di Scienze della Salute da tre edifici. A questi complessi destinati alle attività didattiche si aggiungono due edifici destinati a ospitare gli studenti fuori sede, una residenza per ospiti e staff, una palazzina destinata a uffici amministrativi, un fabbricato destinato a mensa e una palazzina servizi per studenti. Il primo stralcio di questa fase è in corso di completamento. Grazie al sostegno finanziario della Conferenza Episcopale Italiana si stanno ultimando gli edifici destinati alla Scuola di Tecnologia, l’edificio per studentesse fuori sede e le indispensabili opere infrastrutturali, con termine lavori previsto per luglio 2017. Con il contributo della Provincia di Trento, dell’associazione Dom Franco e della Fondazione Cariplo il primo edificio della Scuola di Scienze della Salute è stato completato e inaugurato. A maggio 2017 è prevista l’inaugurazione della Clinica per la Maternità e l’Infanzia con annessa Scuola Internazionale di Medicina Perinatale. L’associazione Matres Mundi stessa si farà carico dei costi di gestione per i prossimi 8 anni. Nell’attesa della disponibilità finanziaria per avviare la costruzione del secondo stralcio, gli spazi degli edifici attualmente in costruzione e ultimati ospiteranno l’avvio dei primi corsi di laurea previsti dal piano accademico. Parallelamente al completamento degli edifici è necessario l’allestimento di aule e laboratori per i primi anni di corso. Grazie al sostegno di diversi donatori – tra cui oltre alla già menzionata CEI la Papal Foundation, la Loyola Foundation, la ESCAPE for Africa Foundation, Rotary Club di Prato – alcune aule e laboratori sono già stati finanziati.
Per progredire nella sua realizzazione ECUSTA ha bisogno di continuo sostegno attraverso la donazione di fondi, di materiali e contributi professionali. In Italia l’Associazione Progetti per l’Africa di Padova è il soggetto che si è offerto con diverse iniziative per tale sostegno. Non si può concludere senza ringraziare monsignor Silvano Maria Tomasi, Presidente della associazione ed ex nunzio Apostolico in Etiopia e presso le Nazioni Unite a Ginevra. Senza la sua dedizione a questo progetto pochi sarebbero i passi compiuti da ECUSTA. Un grazie particolare, oltre alle Conferenza Episcopale italiana e a tutti quanti hanno finora contribuito, va alla Associazione Santa Lucia di Padova e al suo presidente Graziano Debellini che da oltre 5 anni immancabilmente durante la consueta Cena di Santa Lucia sostiene il progetto ECUSTA, una iniziativa nata per dare più futuro ai giovani per contribuire allo sviluppo di questo grande e povero Paese.