Stralci dalla conferenza stampa del giorno precedente ilWorld Regions Forum di Milano, 19 novembre 2009. Vorrei congratularmi con il Governatore Formigoni, per lo straordinario lavoro che sta svolgendo. L’ho incontrato in precedenza a Los Angeles e mi ha parlato delle sue idee in vista di una collaborazione dei Governi regionali. Il World Regions Forum riunisce i leader delle Regioni a livello mondiale, provenienti dall’Europa, dall’Australia, dalla Cina, dal Brasile, dal Messico, dall’America e l’elenco non è certo finito. È un evento straordinario. È un’eccellente opportunità per imparare gli uni dagli altri, per sviluppare partnership e collaborare sulle questioni che il Governatore ha precedentemente menzionato, come l’educazione, lo sviluppo economico, il sistema sanitario, l’ambiente, l’immigrazione e così via. Questo Forum mira a sfruttare il potere delle Regioni per guidare il cambiamento, perché quando i leader nazionali sono paralizzati nelle loro azioni, sono i leader regionali a dover prendere le redini della situazione e andare avanti. L’incontro dei prossimi giorni è fondamentale: i Governi locali, come città, Province e Stati, sono sempre stati i laboratori dei Governi nazionali; la maggior parte dell’azione non viene intrapresa a livello nazionale. Se penso alla California, siamo stati i primi ad avere una normativa per ridurre le emissioni inquinanti e l’Amministrazione Obama, solo alcuni mesi fa ci ha copiati. Ciò che funziona a livello locale, in moltissimi casi, è adottato a livello più alto. Nella storia, infatti, tutti i grandi movimenti, se ci pensate, sono cominciati a livello locale, non nelle capitali. Per citarne alcuni, pensate all’indipendenza americana: non è certo cominciata in una capitale, è stata invece intrapresa da un piccolo gruppo di patrioti che ha voluto ottenere l’indipendenza da un distante impero. Se pensate al movimento per i diritti civili, non è certo cominciato a Washington: nel 1955 Rosa Parks ha rifiutato di cedere il posto a una persona di pelle bianca su un autobus in Alabama ed ecco che è cominciato il movimento per i diritti civili. Se pensiamo a Gandhi, ha dato vita a un movimento che ha portato all’indipendenza dell’India dalla Gran Bretagna. L’azione di Gandhi è di grande insegnamento e ispirazione, come Nelson Mandela o Martin Luther King, la cui azione è cominciata a livello locale. Ecco perché gli eventi come il World Regions Forum sono molto importanti, perché possono unire leader regionali e nazionali in una causa comune, il che è fondamentale. Voglio quindi congratularmi, ancora una volta, con il Governatore Formigoni, per lo straordinario lavoro che sta svolgendo. L’ho incontrato e ho trascorso due giorni con lui a Los Angeles e vi posso dire che il vostro leader ha una grande passione per tutti questi argomenti e per la collaborazione dei Governi locali e non sta certo ad aspettare che il Governo federale o nazionale intraprenda azioni. Domanda (Margherita Sancati del Wall Street Journal) Mi chiedevo quale ruolo debbano assumere il Governo locale o nazionale nella gestione del Sistema Sanitario. La Lombardia è un modello di best practice anche al di fuori dell’Italia e mi chiedevo se Lei ritenga possa essere dunque anche un modello per la California e se avete cooperato sul fronte sanitario con la Lombardia. Schwarzenegger: Grazie, penso sia molto importante, considerando che gli Stati Uniti stanno lavorando appieno per gettare le basi della riforma del Sistema Sanitario. Questo è un altro esempio di quello che dicevo. Il Massachusetts è stato il primo Stato a impegnarsi in questo senso e il suo esempio è stato seguito a livello federale. Spero che il Governo federale non si limiterà a seguire l’azione degli Stati, ma di tutto il mondo, compreso questo Paese e quello che ha da offrire, il meglio del Sistema Sanitario italiano, ma anche il meglio del Sistema Sanitario austriaco, canadese, giapponese. È importante trarre il meglio a livello mondiale e giungere a risultati concreti. So che l’Amministrazione Obama sta lavorando affinché Democratici e Repubblicani collaborino, non ci sono ancora arrivati, ma ci stanno lavorando e spero traggano il meglio a livello mondiale e giungano a risultati straordinari. Domanda (Colin Barry di Associated Press) Alcune di queste idee sono molto ambiziose. L’Università della California è esemplare, ma ci sono problemi a livello finanziario. Le Regioni si riuniranno oggi e voteranno per aumentare la retta del 30%. Questo denaro per le Università potrebbe essere incluso nel budget? È realistico pensare agli scambi di cui si è parlato, per il futuro, considerata la mancanza di fondi? Schwarzenegger: Prima di tutto avremo sempre fondi per l’educazione. Come è noto, abbiamo il miglior sistema d’istruzione secondaria, universitaria, al mondo. Ci sono molte persone in tutto il mondo che vogliono venire a studiare nelle Università della California. Continueremo quindi a lavorare su questo e a organizzare programmi di scambio, anche se dovremo fare tagli cospicui nell’ambito dell’educazione superiore o della scuola materna. In tutto il mondo la crescita è diminuita di un terzo, il denaro a disposizione è meno, non si può spendere come in precedenza, ma non significa che non possiamo garantire una buona istruzione, grazie ai nostri professori qualificati e avere programmi di scambio con questa e altre Regioni. Continueremo a farlo, penso sia molto importante, vivendo in un’economia globale, imparare come gli italiani risolvono i problemi e gestiscono la situazione. L’Italia è nota per i grandissimi risultati conseguiti nella tecnologia, nell’agricoltura, nella moda e in moltissime altre aree. Cercheremo quindi d’imparare da loro, come gli italiani potranno imparare dai californiani e dagli americani, per quanto riguarda la tecnologia, soprattutto le tecnologie pulite che stanno vivendo un vero e proprio boom. La Lombardia deve trarre beneficio dal boom delle tecnologie pulite che stiamo vivendo nel nostro Paese. Il tasso di disoccupazione in California è molto alto. Quando ho parlato al Governatore Formigoni in California, ha manifestato grande interesse nella tutela dell’ambiente e dell’economia. Ecco perché attendevo con ansia un nuovo incontro per riparlarne. Ci siamo riuniti nel suo ufficio prima della conferenza stampa. Penso che sia molto importante che ci concentriamo sul potere regionale che abbiamo, perché Roma è solo una città, ma è circondata da cittadini, Stati, Province, Regioni, comunque li vogliate chiamare ed è qui che si trova il potere, il 70-80% delle azioni verrà da questo livello. Ecco perché siamo giunti alla conclusione che dobbiamo impegnarci di più a livello regionale e lavorare maggiormente per collaborare e creare l’azione dall’interno, a livello locale, città per Città, Stato per Stato e poi il Governo federale, le capitali, saranno incoraggiati ad agire. Come ho detto, siamo i laboratori del Governo federale. Penso che quello che vedrete nei prossimi giorni sia estremamente importante e ci siamo impegnati a collaborare e a far collaborare le parti in gioco. Credo che sia qui che l’azione comincia e le Nazioni Unite l’hanno riconosciuta ufficialmente chiamandola “accordo subnazionale“, Subnational Agreement e hanno riconosciuto il potere subnazionale, quindi dobbiamo lavorare a questo livello e organizzare incontri ogni due anni. Non significa che il Governo nazionale non lavori bene, ma finché non arriva all’obiettivo, dobbiamo collaborare a questo livello. Trascrizione non rivista dall’autore.
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