Il ruolo della Banca interamericana di sviluppo
Quando La Banca interamericana di sviluppo (Inter-American Development Bank, IADB) venne fondata nel 1959 per favorire uno sviluppo economico e sociale sostenibile in America Latina e nei Carabi, attraverso prestiti e cooperazione tecnica, molti governi dell’emisfero volevano che si concretizzasse “una partnership delle Americhe“. Al di là del semplice finanziamento di progetti economici, le attività della Banca dovevano promuovere la leadership nelle iniziative regionali, la diffusione della ricerca e della conoscenza, mediante l’utilizzo di approcci innovativi. I Paesi membri latinoamericani e caraibici che necessitano di prestiti sono assistiti nella formulazione delle loro politiche di sviluppo. La Banca fornisce anche assistenza finanziaria e tecnica al fine di ottenere una crescita economica sostenibile sotto il profilo ambientale, incrementare la competitività, aumentare l’equità sociale e combattere la povertà, modernizzare lo Stato e sostenere il libero commercio e l’integrazione regionale. Verso la fine del 2005, la IADB ha approvato prestiti e fideiussioni per oltre 137 miliardi di dollari per finanziare progetti il cui investimento totale supera i 326 miliardi di dollari. La Banca ha anche concesso 2,1 miliardi di dollari in contributi e finanziamenti alla cooperazione tecnica. Oggi la IABD rappresenta la fonte primaria di finanziamento multilaterale della regione. Guardando oggi alla IADB si vede un’istituzione finanziariamente solida, che le popolazioni dell’America Latina e dei Carabi considerano una cosa propria. Essa ha sostenuto tutti i Paesi della regione nei periodi buoni e, cosa molto più importante, nei periodi di crisi. Possiede una conoscenza profonda della regione e questo know- how è uno dei suoi più grandi capitali. I due principali obiettivi della IADB sono di promuovere la riduzione della povertà e l’equità sociale, insieme a una crescita ambientalmente sostenibile. Lo sviluppo economico viene perseguito perché serva al popolo, ai nostri concittadini, e se i benefici della crescita economica non ne raggiungono la maggioranza, nel lungo termine non vi è nessun sviluppo. Negli ultimi tre anni, l’America Latina ha goduto di risultati economici che si possono definire “stellari”, ma la maggioranza dei latinoamericani non ha visto alcun miglioramento sostanziale nel suo livello di vita: 213 milioni di essi vivono ancora sotto la soglia della povertà, cioè con meno di due dollari al giorno, 70 milioni non hanno l’elettricità, 105 milioni non hanno accesso all’acqua potabile e 153 milioni sono sprovvisti di fognature. Questa è la ragione per cui si sentono così spesso invocare dei cambiamenti per l’America Latina e, se questa situazione non migliorerà, potrebbe essere messa in causa la stessa legittimizzazione degli sforzi per lo sviluppo. Quale dovrebbe essere quindi il ruolo di una banca per lo sviluppo? Dovremmo essere una “banca della conoscenza”? Una banca per la coesione sociale delle Americhe? Una banca per “mettere in connessione” le Americhe, promuovendo l’integrazione delle infrastrutture e delle risorse energetiche, di cui vi è un disperato bisogno affinché la regione diventi un centro di sviluppo globale? Noi pensiamo che la IADB debba essere tutte queste cose, così come deve essere la banca per la competitività della regione e a questo scopo sono vitali un sano ambiente macroeconomico, buone infrastrutture e istituzioni forti.
Costruire opportunità per la maggioranza
Lo sviluppo è una combinazione di buona politica, sia macroeconomica che microeconomica. In un’area come il Sud-est asiatico, per esempio, lo sviluppo è stato basato in gran parte su numerose riforme microeconomiche; in America Latina, invece, abbiamo molte volte trascurato la dimensione microeconomica dello sviluppo. Perciò dobbiamo rivolgere la nostra attenzione alla base della piramide economica, dove vive la vasta maggioranza degli abitanti dell’America Latina. Come possiamo far sì che la maggioranza realizzi le sue aspirazioni, traendo il massimo vantaggio dai suoi talenti? Come possiamo muoverci dalla macroeconomia verso la microeconomia, incrementando dimensione e consistenza dei nostri mercati interni in modo da far fluire opportunità e servizi dove sono più necessari? Alla IADB sappiamo bene che la regione sta affrontando sfide enormi e abbiamo anche ben presenti i nostri limiti. Il volume annuale dei prestiti di IADB e di IIC (Inter-American Investment Council, Consiglio interamericano degli investimenti) rappresenta solo l’1% degli investimenti totali annuali in America Latina e Caraibi. I governi oggi hanno più che mai opportunità per soddisfare le loro esigenze di finanziamento. Inoltre, siamo anche coscienti di svolgere un ruolo come facilitatori, disseminatori di conoscenza, dato che le decisioni chiave e la loro esecuzione dipendono, alla fine, dai Paesi beneficiari stessi, dalle loro istituzioni democratiche, dalle loro imprese e dai loro cittadini. E abbiamo imparato che provando a fare un po’ di tutto si disperdono risorse e la responsabilità viene diluita al punto da rendere inefficaci i nostri interventi. Abbiamo quindi lanciato un’iniziativa denominata “Costruire opportunità per la maggioranza” per focalizzare e rinvigorire gli sforzi della IADB nel miglioramento del livello di vita della maggioranza in America Latina e nei Caraibi. Questa maggioranza comprende circa il 70% della popolazione della regione - circa 360 milioni di persone - il cui potere di acquisto è pari o inferiore a 300 dollari mensili. Anche se non tutti rientrano nelle definizioni tradizionali di povertà, si tratta pur sempre di una popolazione a cui manca un accesso sufficiente a opportunità economiche e a servizi di base, quali alloggio e acqua, per non parlare di risparmio e credito. Questa gente paga, inoltre, una sorta di tassa sulla povertà a causa dell’alto costo sostenuto per poter accedere all’acqua potabile, del tempo sprecato per colpa di trasporti inefficienti, di giornate lavorative perse per malattie che si potrebbero facilmente prevenire. Ma queste persone sono la spina dorsale delle nostre società e devono rappresentare l’obiettivo dei nostri sforzi. La sfida per noi è riuscire a fornire a questa gente opportunità e strumenti che permettano di trarre il massimo vantaggio dai loro beni e migliorare il loro livello di vita. Date le nostre risorse limitate, abbiamo deciso di concentrarci su alcune punti specifici che sono di ostacolo per la maggioranza. Di particolare importanza sono la definizione del concetto di maggioranza, la democrazia finanziaria e le infrastrutture di base.
Definire la maggioranza
Gli studi hanno indicato che circa il 15% dei bambini sotto i cinque anni - cioè 8,5 milioni - in America Latina e nei Caraibi non hanno un certificato di nascita. Ciò significa che probabilmente non avranno accesso ai servizi sociali e che sarà molto difficile per loro, crescendo, ottenere una formazione decente e trovare un lavoro normale. Nei prossimi cinque anni, la IADB guiderà un gruppo di Paesi della regione con lo scopo di dimezzare, entro il 2011, il numero di persone non registrate all’anagrafe. È semplicemente inaccettabile avere 8,5 milioni di bambini sotto i cinque anni senza identità.
Democrazia finanziaria
Le piccole imprese rappresentano circa il 95% di quelle latinoamericane. Ci sono circa 60 milioni di microimprese nella regione, che rappresentano dal 30% al 50% del Pil dell’America Latina e circa il 70% dell’occupazione. Tuttavia, soltanto il 6,5% di queste piccole imprese ottiene prestiti da un’istituzione finanziaria. Ciò vuol dire che il settore dei servizi finanziari prende in considerazione solo la parte superiore della piramide, cioè il 5% delle aziende. Questo 90-95% di piccole imprese, oltre a una vasta maggioranza di individui, non ha accesso al sistema finanziario ufficiale. Ciò limita le loro scelte e aumenta i loro costi di transazione e, di conseguenza, il costo della vita. La IADB sta intensificando le proprie iniziative per sviluppare nuovi prodotti, migliorare le attività di regolamentazione e rinforzare le istituzioni per i prestiti di microfinanza. Lavorando con il settore privato, dalle più piccole Ong alle più grandi banche commerciali, prevediamo che i microprestiti si possano triplicare nei prossimi cinque anni. Ci siamo impegnati ad abbassare i costi di transazione al 3% e creeremo un fondo di 1 miliardo di dollari per i prestiti alle piccole e medie imprese. Inoltre, aumenteremo del 50% il nostro finanziamento per la formazione al lavoro, fino a 2 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni.
Infrastrutture di base
Per la maggior parte delle famiglie in America Latina e nei Caraibi, la casa è il patrimonio più importante, la pietra angolare della crescita della classe media nelle società avanzate. La classe media è la colonna portante di tutte le economie sane e di tutte le democrazie stabili. Ma in America Latina e nei Caraibi, il 65% delle famiglie sono escluse dal mercato immobiliare e 30 milioni di esse vivono in alloggi sotto il livello di sufficienza. La IADB finanzierà progetti per espandere la proprietà urbana, accelerare il miglioramento graduale delle abitazioni e aumentare la partecipazione del settore privato nel mercato degli alloggi a basso costo; inoltre, stiamo raddoppiando i nostri prestiti per le infrastrutture sociali (acqua, sanità , elettricità , trasporto urbano e strade rurali) e li porteremo a 1 miliardo di dollari entro il 2011. Stiamo anche triplicando il volume dei microfinanziamenti disponibili nella regione, con l’obiettivo di raggiungere 15 miliardi di dollari in cinque anni, cercando, in aggiunta, di ridurre il costo medio delle transazioni dall’attuale 5,6% al 3%. E per le piccole e medie imprese stiamo creando un nuovo piano di prestiti da 1 miliardo di dollari. In più, stiamo aumentando il finanziamento per la formazione lavorativa del 50%. Queste attività vanno di pari passo con il nostro lavoro tradizionale in settori cruciali quali la formazione e la sanità. Tutte le nostre azioni sono collegate e complementari, in modo da rafforzarsi reciprocamente. Per esempio, investire nell’acqua potabile significa investire nella salute: un dollaro speso per l’acqua fa risparmiare quattro dollari che dovrebbero altrimenti essere spesi nella sanità. Il nostro compito principale è rispondere ai bisogni e alle aspirazioni dei nostri stati membri. Continueremo perciò a dedicare risorse significative al lavoro in settori sociali, come la salute e l’educazione, e agli sforzi importantissimi diretti all’ammodernamento dello Stato e alla sicurezza dei cittadini. Sono convinto che la IADB può rispondere, almeno in parte, alle aspettative della nostra gente. I cittadini dell’America Latina lo meritano.