Quadrimestrale di cultura civile

Editoriale. Politica. Percorsi di chi ci crede ancora

di Redazione /

C’è ancora chi crede nella politica? C’è ancora spazio per chi desidera mettere a disposizione la propria intelligenza e le proprie capacità per il bene comune?
A queste e ad altre domande cerca di rispondere questo numero di Atlantide, attraverso gli interventi di interlocutori che, guardando oltre il caos attuale, raccontano la loro esperienza umana e professionale avendo come orizzonte un domani le cui basi vanno poste oggi, con urgenza.
Abbiamo deciso di ritardare un po’ la pubblicazione di questo numero di Atlantide per inserire alcuni incontri svoltisi all’ultimo Meeting di Rimini perché ci sono sembrati molto utili al percorso tracciato in questo numero.
Ripartire dal basso con delle ragioni come hanno evidenziato nel loro dialogo Mauro Magatti e Luciano Violante; il ruolo del sindacato dibattuto da Annamaria Furlan e Giulio Sapelli e, infine, l’intervento a Rimini del presidente del consiglio Matteo Renzi, che ha lanciato spunti interessanti su cui discutere e confrontarsi.
A precedere e a seguire queste autorevoli voci, quelle di chi in politica è attualmente impegnato come Gabriele Toccafondi, Paolo Maninchedda, Walter Viola o Valentina Aprea; le idee di bene comune e di politica calate in realtà differenti ma sempre giocate in prima persona come per Salvatore Taormina, Tondi della Mura, Giuseppe Tripoli o Aldo Brandirali.
Tutte esperienze che sollecitano una presa di posizione e un confronto leale su quale futuro desideriamo e vogliamo costruire, ripartendo dal basso.