Quadrimestrale di cultura civile

Piedi, cuore, testa, mani. Dall’esperienza un metodo

di Filomena Orecchio, Roberto Sanseverino / Coordinatrice e Direttore del corso IeFP Operatore dell’abbigliamento, EITD, Napoli

Il corso IeFP Operatore dell’abbigliamento è finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del progetto FIxO finanziato dal PON SPAO (Programma operativo nazionale Sistemi di politiche attive per l’occupazione) che ha sperimentato per la prima volta in Campania la gestione dei percorsi di Formazione e Istruzione professionale affidata a soggetti privati.
A Scampia l’IeFP è stato l’occasione per un gruppo di soggetti attivi da lungo tempo sul territorio del quartiere di consolidarsi in una rete stabile, con lo scopo di applicare la sperimentazione del “sistema duale”.
La nostra educazione – come ci ha insegnato don Giussani – volta a riconoscere e valorizzare il bene che c’è, ha permesso che la sperimentazione assumesse a Scampia una dimensione fortemente caratterizzata, in quanto espressione di un territorio. Tutte le risorse impiegate – dai docenti ai tutor, ai coordinatori, all’impresa madrina, la Coop. sociale La Roccia, – sono infatti appartenenti al quartiere.
Questa scelta era volta a comprendere anche un altro obiettivo, quello di fornire modelli positivi, legali, prossimi ai ragazzi destinatari, per fornire loro un concreto e tangibile esempio che un’altra esperienza è possibile anche a Scampia, con gente di Scampia, in attività realizzate a Scampia.  
In questa scia si colloca anche la scelta di realizzare le attività formative, d’aula e di laboratorio, in un immobile di Scampia dall’alto valore simbolico, un bene confiscato alla camorra e affidato alle associazioni e realtà locali, sede del centro educativo e ricreativo Hurtado.
La scelta di individuare un luogo del quartiere e di identificarlo come sede di una formazione alternativa, più interessante, che ha proprio quei ragazzi tra i destinatari, ha contribuito a far accorciare le distanze tra il mondo della scuola e il mondo quotidiano dei ragazzi, rendendo il primo più vicino e accessibile, alla loro portata.  
La scelta che EITD fa in questa direzione è chiara e si colloca nel tentativo di contribuire a far emergere il lato positivo di una comunità, perché questo lato esiste e ha molto da raccontare. Questa scelta contribuisce, inoltre, ad affermare il principio sul quale si fonda ciò che, come CFP e in generale come agenzia di formazione, stiamo cercando di applicare, ovvero un principio di equità.
Questo, nel caso dell’IeFP, si concretizza nella possibilità di dare a tutti i giovani che ne fanno richiesta, con l’auspicio di rispondere nel tempo a quanti più possibile, un’opportunità di affermazione di sé prima nella scuola e poi nel mondo del lavoro in generale, come cittadini nella comunità più ampia di una città e di un Paese.
A sostenere questo spirito di equità e a tradurlo in una realizzazione concreta ha contribuito un metodo didattico pedagogico che, come EITD, abbiamo mutuato dal carisma gesuita, nella cui esperienza è stato elaborato e sperimentato dal suo ideatore, padre Fabrizio Valletti, prima nella dimensione dello scoutismo e poi in tutte le esperienze educative sviluppate in vent’anni di presenza nel territorio di Scampia, nei centri aggregativi giovanili, come nelle carceri.
È il metodo “Piedi cuore testa mani”. Ogni parola ha un suo significato e rimanda ed evoca qualcosa di più grande in cui collocare la propria esperienza, di vita e di apprendimento.
I piedi per scoprire la bellezza del mondo.
Il cuore per “sentirla”, cioè per prendere consapevolezza delle proprie emozioni, dando maggior spazio ai desideri di bene.
La testa per capirlo, cioè per rinforzare le proprie competenze a partire dai desideri riconosciuti.
Le mani per fare, cioè per cominciare a realizzare il proprio progetto di vita, a partire dalla ritrovata fiducia nei propri mezzi emotivi e cognitivi, per essere finalmente protagonisti.
Tale ultimo pilastro del metodo prevede il passaggio a percorsi di formazione pratica, professionalizzante, supportati da una serie di infrastrutture ospitanti quali laboratori e aziende.
Anche in questo EITD ha fatto una scelta precisa e ha voluto collocare l’opportunità dell’IeFP Operatore dell’abbigliamento di Scampia in una dimensione più ampia. Il profilo in uscita, quello di “sarto” ha un’antica e fruttuosa tradizione nel territorio partenopeo che si è cercato di valorizzare e continuare, rendendo i ragazzi continuatori e trasmettitori di genio creativo. La scelta delle aziende destinate a ospitare le attività di alternanza scuola-lavoro si è rivolta a quelle che più esprimevano tali antichi valori.
La realtà ci ha stupito di nuovo, ha alzato ancor di più di più la posta: grandi nomi della sartoria napoletana e piccoli laboratori artigianali hanno condiviso il nostro progetto, il suo spirito, e hanno risposto attivamente alla nostra proposta. Hanno costruito con noi il nostro messaggio educativo Kiton, nome commerciale della Ciro Paone spa; il sarto di Arzano, che da sempre veste il principe di Galles; la Stile Latino, marchio fondato a Casalnuovo di Napoli da Vincenzo Attolini, erede con i suoi fratelli dell’antica e prestigiosa tradizione della sartoria artigianale partenopea. Le giovani sarte di Scampia sono accolte anche dalla De Petrillo, nome commerciale della DE.VI. industrie tessili, leader nel mercato delle confezioni artigianali dei capi spalla in Giappone, una PMI con sede a Fratta Maggiore.
Insieme a questi nomi ci sono anche quelli di piccoli laboratori artigianali come quello L’Ardito, che accanto agli abiti da lavoro confeziona le divise per i cadetti della Nunziatella, la prestigiosa accademia militare napoletana.
Tra le aziende ospitanti, infine, compaiono anche le sartorie da sposa e cerimonia di Napoli e provincia, quali Maridà e Pipolo Spose, altra prestigiosa espressione del genio creativo partenopeo.  
Una particolare menzione va poi a un’immensa autorità artistica e culturale che ha aperto le sue porte alle giovani sarte di Scampia: ha condiviso e sponsorizzato il nostro progetto educativo anche il Real Teatro di San Carlo che ha accolto nelle sue sartorie una nostra allieva che, sotto la guida di Giusy Giustino, ha curato gli abiti di scena della scorsa stagione teatrale.
Il metodo educativo ha quindi permesso alle allieve dell’IeFP di verificare direttamente nella vita lavorativa quelle passioni che avevano potuto conoscere, apprendere e approfondire. Finalmente potevano essere protagoniste e, con le proprie mani, esprimersi nel lavoro. Certificato, legale e nella loro straordinaria città.
Il progetto dell’IeFP di Scampia è un vero e proprio esempio di iniziativa di innovazione sociale, messa in campo da EIDT nel difficile territorio di Napoli.