Quadrimestrale di cultura civile

Approfondimento. Libertà e società

di Sebastiano Bavetta, Pietro Navarra / London School of Economics and Political Sciences

Al termine della Seconda Guerra Mondiale, un gruppo di studiosi, profondamente scossi dal male che aveva imperversato dalla nascita dei regimi totalitari in Europa, abbracciarono, indipendentemente ed inconsapevolmente, un progetto culturale di profonda revisione del pensiero sulla società. Questo progetto— scrive Ira Katznelson nel suo affascinante Desolation and Enlightment—non fu sviluppato in modo sistematico né prese forma all’interno di quella che oggi chiameremmo una ‘scuola’ di pensiero. Studiosi diversi per credo e formazione ma fedeli alla dichiarazione di Tocqueville secondo cui una “nuova scienza della politica è necessaria per un nuovo mondo”, si sforzarono di rintracciare le radici di un nuovo Illuminismo, volto ad elaborare una nuova epistemologia dei fenomeni e delle istituzioni politiche ed a restituire vitalità ad un approccio alla vita sociale oscurato dalla pervasiva irrazionalità dell’immane tragedia della guerra. Le radici del nuovo Illuminismo che germogliò dai loro lavori portarono i frutti di una ritrovata fede nell’uomo e nell’importanza di difendere le libertà personali, dimostratesi, negli anni che precedettero la guerra, incredibilmente precarie. Molte delle battaglie che questo gruppo di studiosi ha combattuto sono ormai conquiste acquisite o hanno irrimediabilmente perso il sapore dello scontro alla frontiera: la storia ha bruciato nel breve volgere di poco più di un decennio prima il confronto bipolare che aveva caratterizzato tanta parte del Novecento e poi, con l’attacco al World Trade Center, le certezze di una fragile pace sotto le insegne del patrimonio morale e materiale dell’Occidente. Ma a dispetto dei tanti cambiamenti e delle nuove sfide che ci troviamo a fronteggiare, la lezione che la loro riflessione ci ha lasciato non si è esaurita: per quanto grande possa essere il nostro desiderio, gli oscuri fantasmi del male e dell’irrazionale non sono ancora pronti a farsi spazzare via. Il sonno della ragione partorito dalla fantasia artistica di Goya con cui Katznelson apre il suo libro, produce ancora mostri che vanno fronteggiati da un rinnovato illuminismo fondato su una costruzione democratica ampia e su una visione morale che, nella tradizione cristiana e liberale, metta la persona umana ed il suo valore al centro dei fenomeni e della costruzione delle istituzioni politiche. L’invito ereditato da questa tradizione di studio ad ancorare a fondamenta illuministe e liberali il pensiero sulla politica e sulle sue istituzioni, a costruire un’epistemologia scientifica che fondi la comprensione dei fenomeni su solide ipotesi comportamentali da cui estrarre anche indicazioni etiche, pervade, più o meno esplicitamente, i sei eterogenei contributi che abbiamo raccolto in questo forum su “Libertà e società”. In tutti, per quanto diversi possano essere i percorsi formativi e le metodologie di analisi degli autori, prevale l’idea che il momento etico non possa essere separato da un’approfondita conoscenza scientifica del fenomeno e delle istituzioni economiche e politiche. In tutti è la difesa della libertà personale, politica ed economica, il valore che si afferma come la chiave di volta attorno alla quale costruire la convivenza sociale e, in definitiva, l’unico che possa rispondere efficacemente alle sfide poste dai difficili giorni che stiamo vivendo.

Nello stesso numero