Quadrimestrale di cultura civile

Come cambia il mestiere dell’ufficio stampa?

di Jessica Malfatto / Digital PR Specialist, founder di Digitalpro

Quali sono le competenze che deve possedere un digital PR specialist? Cosa significa fare digital PR oggi? Il digital PR specialist è l’evoluzione dell’ufficio stampa tradizionale?
Per rispondere a queste domande è essenziale focalizzarsi, in primo luogo, su una panoramica di attività che rientrano tra le azioni dei professionisti che si occupano di digital pr.
“(...) Il digital pr specialist, in ogni caso, si occuperà di definire, progettare, attuare e monitorare una strategia che punti a far crescere la percezione del valore di un brand, attivando delle azioni specifiche, a seconda degli obiettivi dell’impresa. Produrre comunicati da veicolare ai media, coinvolgere blogger e influencer, realizzare dei progetti speciali (ad esempio, a livello editoriale, in collaborazione con alcuni media), strutturare contenuti per coinvolgere una community, monitorare il livello di visibilità di un’azienda: ogni professionista che opera in questo campo si dividerà ogni giorno tra la creazione di strategie comunicative, la produzione di contenuti e il monitoraggio.”
Trasformando questa descrizione in un’immagine potremmo dire che le digital PR rappresentano un ponte tra un’azienda, un libero professionista, un imprenditore o, più in generale, un progetto e un pubblico finale, che può essere costituito prima dai media e poi dai lettori, ad esempio. Le digital PR sono un ponte, sono un mezzo, sono uno strumento. E si fondano su un metodo di lavoro che è in grado di portare un determinato soggetto (azienda, libero professionista ecc.) a ottenere una copertura mediatica che non sia fine a se stessa, ma che sia in grado di rispondere a degli obiettivi specifici. Alla luce di questa fotografia, quali sono, allora, le competenze professionali di base che dovrebbe avere un digital pr specialist?
La prima competenza riguarda la capacità di scrittura. Il digital PR specialist deve, e sottolineo, deve, saper scrivere bene. Con questo intendo che deve possedere l’abilità – non comune – di trasferire in modo efficace gli elementi mediaticamente interessanti attraverso l’uso corretto di determinate espressioni e parole. Deve saper unire una forte intuizione e la capacità tecnica per comunicare con le parole scritte gli aspetti di un progetto più interessanti a livello mediatico. Non è sufficiente, infatti, limitarsi a descrivere la storia di un’azienda o le funzionalità di un particolare servizio/prodotto all’interno di un comunicato stampa, ma è fondamentale “mostrare” gli aspetti più rilevanti dal punto di vista mediatico, sapendo in che modo e in che misura puntare i riflettori.
Un digital pr specialist, inoltre, dovrebbe sviluppare un’ottima conoscenza approfondita del panorama mediatico all’interno del quale opera (quali sono i media di riferimento di un preciso settore? Quali sono i canali mediatici più autorevoli? I competitor come si stanno comportando e quali campagne di digital PR stanno costruendo?) e deve coltivare l’abilità di costruire solide relazioni di fiducia professionale con giornalisti e professionisti dei media. Deve allenarsi, in particolare, a reperire, riconoscere e saper comunicare gli elementi mediaticamente interessanti di una storia, ovvero quegli elementi che riescono ad attirare l’attenzione dei media. Questa competenza è essenziale per svolgere il lavoro raggiungendo l’eccellenza professionale. Non sempre è semplice, perché a volte si tratta di piccole “perle” nascoste, ma con un allenamento costante si riesce a costruire l’abilità di scoprirle e portarle alla luce. Il connubio tra la creazione di un contenuto mediaticamente interessante e la sua diffusione verso i media corretti e in target, infatti, conduce all’ottenimento di un risultato professionale.
In conclusione, ripercorrendo i punti che abbiamo affrontato, possiamo sicuramente sottolineare come la costruzione delle fondamenta (la buona scrittura, l’intuizione per comprendere gli elementi interessanti dal punto di vista mediatico, la conoscenza del panorama dei media e la capacità di costruire relazioni di fiducia professionale con i giornalisti) rappresenti la base da cui partire per svolgere il mestiere del digital PR specialist.
E gli strumenti che il digitale mette a disposizione oggi rappresentano un’opportunità per accelerare ogni processo di questa professione: ad esempio, grazie a dei tools abbiamo la possibilità di monitorare in tempo reale i risultati di una campagna di digital pr che coinvolge degli influencer con l’obiettivo di aumentare le vendite di un prodotto (con un sistema di tracciamento link) oppure possiamo comprendere il numero dei nuovi iscritti a una piattaforma web che provengono dalla pubblicazione di un articolo su un magazine online. Il digitale, inoltre, ha reso accessibile a progetti di qualunque età e dimensione l’opportunità di contattare i media, cercando di ottenere visibilità e delle pubblicazioni rilevanti.
Le digital PR si inseriscono proprio in queste dinamiche, rappresentando uno strumento per raggiungere una copertura mediatica, finalizzata al raggiungimento di un obiettivo specifico.

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