Quadrimestrale di cultura civile

Azienda e giovani a confronto: un arricchimento reciproco

di Manuela Kron / Direttore Corporate Affairs del Gruppo Nestlé Italia

Per gli studenti, un’opportunità per avere un primo contatto con il mondo del lavoro e per comprendere meglio quali sono le opportunità di questo mondo reale, seguendo una propria inclinazione o scoprendo attitudini prima mai esplorate. Per l’azienda, un’occasione di incontro, un’apertura e un modo sano e nuovo di mettersi in gioco, per essere disponibile al dialogo e all’ascolto delle giovani generazioni. È proprio in questi valori di scambio reciproco e condivisione il senso che Nestlé in Italia attribuisce al progetto Alternanza Scuola-Lavoro cui ha dedicato un’attenzione speciale in questi anni.
I risultati sono incoraggianti: nel 2017 più di 1.000 studenti da istituti tecnici e licei sono stati accolti nei nostri stabilimenti italiani e nella sede centrale di Assago, tramite iniziative diverse che vanno dagli Open Day a programmi strutturati che durano fino a tre settimane. Un dato che rispecchia il valore di questa iniziativa per il Gruppo.
Nel 2015, primo anno dell’iniziativa, furono coinvolti 190 studenti dei soli istituti tecnici. In soli tre anni abbiamo quintuplicato il numero degli studenti e allargato la platea ai licei. Ciò è stato possibile grazie a un continuo lavoro sinergico tra la Direzione Risorse Umane, le funzioni aziendali che “ospitavano” i ragazzi e le scuole. La collaborazione comincia all’inizio dell’anno scolastico con un dialogo con i professori delle singole scuole per determinare gli obiettivi, i fabbisogni e i conseguenti percorsi formativi.
In genere il programma di alternanza negli stabilimenti si sviluppa in un percorso di due-tre settimane in cui, dopo diverse ore di formazione in aula dedicate alla sicurezza (per noi una delle priorità assolute), si inizia un affiancamento con i nostri tutor per far comprendere allo studente un determinato lavoro, sia esso il funzionamento di macchinari di produzione o le procedure di logistica e spedizione. Nel caso invece dell’esperienza nella nostra sede centrale, i ragazzi scoprono come si vive all’interno degli uffici e quali sono le diverse funzioni e i vari ruoli aziendali; per farlo, utilizziamo sia il gioco – ricorrendo cioè alla cosiddetta gamification – ma anche a momenti più strutturati affidati a formatori interni.
Dopo una prima settimana in aula, ricca di testimonianze, confronti e attività di team-working, i ragazzi si dedicano ad attività di “working on the job”, calandosi in diverse funzioni aziendali (ad esempio marketing, finance, supply chain, comunicazione e digital, HR e così via), lavorando fianco a fianco dei nostri colleghi.
Dalle parole dei protagonisti emerge il valore di questo strumento formativo, un ulteriore stimolo per l’azienda a proseguire in questo percorso.
“Studenti che non avevano interesse a studiare, andando in alternanza scuola-lavoro hanno sviluppato una nuova motivazione per lo studio, quindi, l’alternanza scuola-lavoro contrasta anche la dispersione scolastica” (Rossana, docente)
“È stata un’esperienza molto positiva non solo perché mi ha dato la possibilità di imparare molto sul mondo del lavoro e dell’alimentazione, ma anche perché mi ha aiutato a essere meno timido e più aperto nei confronti degli altri. Inoltre, la conoscenza di persone con diverse esperienze e ruoli lavorativi, mi ha permesso di farmi un’idea sia del mio percorso di studi universitario sia, in futuro, di quello lavorativo.” (Manuel, studente)
La presenza degli studenti nei vari ambiti di lavoro è stata una piacevole scoperta, perché i ragazzi, senza le sovrastrutture che talvolta si hanno in azienda, hanno restituito ai colleghi-tutor dei feeedback chiari e sinceri sul nostro modo di lavorare. In alcuni casi, questi feedback hanno permesso riflessioni, anche approfondite, su meccanismi, procedure e processi che hanno portato cambiamenti e innovazioni tanto nel pensiero, quanto nell’azione delle nostre persone.
I programmi di alternanza scuola-lavoro realizzati in Italia sono espressione del più ampio impegno globale a favore dell’occupazione giovanile che ha portato Nestlé a creare nel 2014 “Nestlé needs YOUth”. Si tratta della prima iniziativa europea per l’occupazione giovanile di un’azienda privata, attuata con l’obiettivo di ampliare, incoraggiare, rafforzare e sviluppare le possibilità d’impiego dei giovani in Europa. Il progetto, promosso da Nestlé assieme a oltre 200 aziende partner in Europa di cui 14 in Italia, ha creato nell’ultimo anno 90.000 occasioni di lavoro e formazione, di cui oltre 3.300 in Italia.
Grazie all’impegno a favore dei giovani, Nestlé è stata inserita tra le cinque migliori aziende secondo l’International Happy Trainees, la classifica che premia i migliori datori di lavoro da scegliere per realizzare la propria formazione, ottenendo anche il primo posto tra le aziende del food&beverage.
È motivo di orgoglio sapere che Nestlé viene considerata dai giovani un ambiente di lavoro stimolante. La cosa più importante è che, alla fine della loro esperienza, sentano di aver imparato qualcosa e di aver sviluppato nuove competenze. È il nostro modo concreto per sostenere i giovani durante il loro percorso formativo.
 

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