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Character skills: l’opera di Heckman con l’introduzione di Vittadini

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Un testo di riferimento imprescindibile per il dibattito sulla riqualificazione dell’apprendimento scolastico nel nostro Paese

L’economista James Heckman, Premio Nobel nel 2000, è autore con Tim Kautz della fondamentale opera sull’importanza delle abilità non cognitive – i cosiddetti character skills – per la crescita del capitale umano e quindi nel percorso di apprendimento scolastico. In Italia ne ha promosso la conoscenza Giorgio Vittadini, autore della corposa introduzione all’edizione pubblicata da Fondazione per la Scuola/Il Mulino nel 2016.

Gli studi di Heckman e Kautz prendono le mosse da un’analisi del più noto e importante test cognitivo americano, il cosiddetto GED (General Educational Development), basato sulla misurazione delle conoscenze fondamentalmente con test a risposta chiusa.
Avvalendosi di numerose ricerche empiriche, i due studiosi dimostrano che questo sistema di valutazione non considera le qualità più importanti di un individuo giunto al termine del percorso scolastico, perché si basa esclusivamente su aspetti mnemonico-cognitivi e non tiene quindi conto di alcune fondamentali qualità della persona: estroversione, amicalità, coscienziosità, stabilità emotiva, apertura all'esperienza. Le «character skills», questa la tesi innovativa degli autori, possono essere non solo valutate, ma anche insegnate. e fatte crescere.  Soltanto analizzando il character degli studenti in interazione con i risultati dei test si potrà comprendere se possiedono le caratteristiche necessarie per una buona riuscita nello studio, nel lavoro e nella vita.

Una ricerca di questo genere è stata condotta nel 2020 in Italia da Giorgio Vittadini e Giuseppe Folloni su un campione di studenti delle scuole superiori. I risultati mostrano che le character skills funzionano quasi da coefficiente di incremento dei punteggi relativi alle stesse competenze cognitive: sono cioè non un “a lato” della conoscenza, ma un fattore decisivo della conoscenza stessa.

L’introduzione, curata da Giorgio Vittadini, ripercorre le principali teorie sul capitale umano mettendole in connessione con i cambiamenti del mondo produttivo, dalla prima rivoluzione industriale ad oggi. Per Vittadini inoltre, i cosiddetti Big Five (espressione di Heckman per identificare i cinque più significativi tratti del carattere) vanno considerati come elementi interconnessi all’interno della persona: “Le diverse dimensioni dei non cognitive skills sono fra loro collegate: la crescita della stabilità emotiva, della coscienza di sé, della capacità relazionale e del desiderio di cooperare, la fiducia e la tenacia nel voler raggiungere il risultato desiderato sono tutte dimensioni che emergono dentro un cammino che il giovane o l’adulto fanno, di fronte a fatti e dati di realtà”. 
L’educazione, dunque, deve superare le visioni deterministiche, e far fronte al cambiamento caratterizzandosi “nell’ambito delle attività umane ultimamente imprevedibili”. 
 

A cura di: James J. Heckman, Tim Kautz
Introduzione: Giorgio Vittadini
Editore: Il Mulino
Anno:  2017
Pagine: 230
Prezzo 18.00 €

 

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