Economia > Digital Economy
FORMAZIONE | Lab4Growth, parte il terzo e ultimo modulo

Imprese in rete tra smartworking
e trasformazione digitale

  • 31 MAR 2021

Condividi

In tre laboratori (9 aprile, 7 maggio, 29 maggio) verranno studiati i fattori necessari alla crescita delle imprese, in particolare il ruolo del capitale umano e degli ecosistemi finanziari e digitali. A cura di Tommaso Minola, Matteo Biscaglia, Andrea Contri, Alessandro Giudici.

Ecco i temi e i relatori dei tre appuntamenti:
1 - Crescere: perché, come, con chi? Con Umberto Malesci, CEO Fluidmesh; Lucia Chierchia, Managing partner Gellify; Riccardo Zagaria, CEO Doc Genrici; Agostino Zanella, Managing Director Antil 
2 - Gli ecosistemi: imprese in relazione, relazioni per l’impresa. Con Alessandro Giudici, Cass Business School, Londra; a seguire, focus group su casi di studio coordinati dal Comitato scientifico L4G
3 - Spunti per un dibattito: scoperte, priorità e proposte. Con Giorgio Vittadini, Presidente Fondazione per la Sussidiarietà e altri TBD

IL PERCORSO FATTO

Il Laboratorio per lo Sviluppo – “Lab4Growth” – è un percorso sviluppato, tra il 27 novembre 2020 e il 27 maggio 2021, in tre tappe o moduli: il primo dedicato alla Trasformazione digitale, il secondo a Smartworking e nuova organizzazione del lavoro, il terzo a le Imprese in rete.

Qui una breve sintesi dei due moduli già svolti.

I - TRASFORMAZIONE DIGITALE
Il digitale consente di creare valore solo quando è un fattore che interessa l’intero business, quindi non è sufficiente digitalizzare i processi ma è necessario cambiare il paradigma, innovare oggi per competere domani: questo l’approccio suggerito in apertura da Marco Lezzi, manager e membro del Comitato scientifico di Lab4Growth. Tre “testimonial” della Digital transformation hanno raccontato l’esperienza delle loro aziende. Claudio Galli è IT Manager di Fippi, azienda storica nella produzione di pannolini e leader in Europa: la digitalizzazione per Fippi ha significato passare dall’essere totalmente concentrati sul prodotto a essere una azienda organizzata per processi. Giovanni Calvini, è AD di Madi Ventura: la digitalizzazione ha interessato tutti i processi secondo progetti sempre più complessi di movimentazione, tracciabilità e integrazione delle informazioni qualitative e quantitative, fino al rapporto con i clienti e alla vendita. Federico Sargenti, CEO di Everli (ex Supermercato 24) è una azienda tech che si muove in un campo “tradizionale” come quello dei supermercati. Everli permette al cliente di ordinare la spesa online e riceverla a casa dal proprio supermercato preferito; i processi utilizzati evitano costi fissi quali il magazzino e permettono una risposta che si adatta a seconda della domanda. 

Data driven. La gestione dei dati come pilastro strategico del business poiché permette di basare le decisioni sull’oggettività non più soltanto sull’esperienza o l’intuizione è stato oggetto dell’intervento di Alfredo Lovati, CEO di Beta80 e membro del Comitato scientifico di Lab4Growth. Francesco Lecis, Industrial Product Consulting Leader EY, ha delineato un orizzonte di soluzioni tecnologiche rivoluzionarie; Andrea Contri, IoT Ecosystem Director Haier Europe, ci ha illustrato il mondo degli elettrodomestici intelligenti con i relativi problemi di cyber security e di privacy che una smarthome porta con sé; Emna Neifar, Chief Commercial Officer Cortilia, ha raccontato di una azienda nativa digitale dove le nuove tecnologie vanno ben oltre i confini dell’e-commerce.

II – SMARTWORG E NUOVA ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

Questo secondo modulo del Lab4Growth ha preso le mosse, con Mariano Corso (Professore di Leadership e innovation al Politecnico di Milano) dalla situazione dello smartworking in Italia e la sua evoluzione durante la pandemia. Le testimonianze aziendali (Giacomo Frigerio, AD Blossom; Eleonora Nardini, People and Culture Manager Gruppo MailUp) hanno esplicitato che smartworking non è semplice "lavoro in remoto") ma implica una nuova organizzazione del lavoro ed un percorso di formazione adeguato.
Gli aspetti legati all'innovazione organizzativa e di management sono stati evidenziati dai casi aziendali di Rold, Bonduelle e Andriani (con gli interventi di Laura Rocchitelli, Presidente Gruppo Rold; Mariangela Candido, HR and Organization Director Gruppo Andriani; Stefano Zani, HR Director Italia, Bonduelle).
Nella fase finale si è messo a fuoco l’impatto dello smartworking sulle persone e sulla società nel dialogo tra Pietro Ichino e Marco Bentivogli.
Per il giuslavorista Pietro Ichino occorre in primo luogo assicurare i presupposti (strumentazione e connessione, accessibilità da remoro al gestionale aziendale e ai dataset, disponibilità di un luogo adatto nella propria abitazione; possibilità che la prestazione di lavoro si possa adattare alla nuova organizzazione aziendale). In ogni caso la prestazione lavorativa viene destrutturata e si muove verso i risultati per obiettivi (nel settore pubblico soprattutto questa destrutturazione non è assolutamente avvenuta). Il giuslavorista indica poi la necessità di un mutamento nel sistema delle relazioni industriali, con nuove tecniche protettive dai nuovi rischi, specie per i più deboli, grazie a una contrattazione più vicina, territoriale e aziendale.

Marco Bentivogli, coordinatore di Base Italia e grande esperto di tutele del lavoro, ha fatto notare che non si è considerato abbastanza che il lavoratore viene responsabilizzato innanzitutto in un rapporto di fiducia: non bisogna agire solo sui lavoratori remotizzati ma deve cambiare la cultura aziendale.

I cittadini devono essere trattati da adulti e la parola fondamentale dello SW è libertà. Meno rigidità significa più opportunità. Bisogna abbandonare l’idea che lo SW sia una moda: “Lo SW è qui per restare”.

ISCRIVITI