Meeting 2010/Mostra "Dentro la crisi, oltre la crisi"

Un impiego per ciascuno. Ognuno al suo lavoro
Dentro la crisi, oltre la crisi

Mostra realizzata in occasione della XXXI edizione del Meeting di Rimini,
22-28 agosto 2010
 

A cura di
Davide Arrigoni, Cecilia Barazzetta, Lucia Barbone, Pietro Bartolomei, Paolo Battaglia,
Giovanni Betto, Cecilia Costa, Maria Costantini, Massimo Ferrari, Giacomo Forti,
Giacomo Fumagalli, Cristian Gambino, Andrea Lupi, Marco Maggioni, Lorenzo Rossi
e Luca Rossi, studenti di economia delle Università Bocconi e Cattolica di Milano
Enrico Castelli e Gianluigi Da Rold, giornalisti
Giorgio Vittadini e la Fondazione per la Sussidiarietà
Con la collaborazione di
Mauro Botarelli, Paolo Cevoli, Guido Clericetti, Maurizio Milani,
Club Cdo Libera Impresa, Sentieri del Cinema, Tg1

Leggi la rassegna stampa
Quotidiano Meeting 24 agosto - Il progresso oltre la crisi di Diego Cavallini
Corriere della Sera 23 agosto - La crisi in mostra al Meeting. Einstein insegna come superarla di Aldo Cazzullo Tracce luglio/agosto - Piccola guida alla grande crisi (e a quello che ci insegna) di Gianluigi Da Rold
ilsussidiario.net 19 agosto - Capire la crisi finanziaria? In tre "stanze", ma fuori dagli schemi - di Gianluigi Da Rold
Tempi luglio - Ora te la spiego io la crisi, finanziere di Giorgio Vittadini
 

Guarda i video degli incontri al Meeting
Mercoledì 25 agosto ore 15
Un impiego per ciascuno. Ognuno al suo lavoro. Una strada per l'uomo
Partecipano: Phillip Blond, Direttore di ResPublica; Ferruccio De Bortoli, Direttore de Il Corriere della Sera; Ettore Gotti Tedeschi, Presidente IOR. Introduce Giorgio Vittadini, Presidente Fondazione per la Sussidiarietà
Mercoledì 25 agosto ore 19
Dentro la crisi, oltre la crisi
Partecipano: Paolo Scaroni, Amministratore Delegato di Eni; Giulio Tremonti, Ministro dell'Economia e delle Finanze. Introduce Bernhard Scholz, Presidente Compagnia delle Opere
Venerdì 27 agosto ore 15
Un impiego per ciascuno. Ognuno al suo lavoro. L'Italia e la crisi
In collaborazione con Unioncamere. Partecipano: Cesare Geronzi, Presidente Generali; Maurizio Lupi, Vice Presidente della Camera dei Deputati; Emma Marcegaglia, Presidente Confindustria. Introduce Giorgio Vittadini, Presidente Fondazione per la Sussidiarietà

Leggi l'introduzione alla mostra
Tutti ne siamo stati toccati, ma pochi hanno davvero capito cosa sia successo. Improvvisamente si è parlato di mutui subprime, di derivati, di hedge funde e sembrava qualcosa di molto lontano, come di solito è la finanza. Poi, le principali banche americane hanno iniziato ad andare in crisi e, tutto sommato, anche questo poteva interessarci poco.
Ma dopo qualche tempo, le banche italiane hanno erogato sempre meno credito, alcune imprese hanno dovuto chiudere, la disoccupazione è aumentata.
Cosa ha scatenato tutto questo?
Come mai gente che faceva il tondino di ferro, le sedie o lavorava nel settore delle scarpe si è trovata a essere sempre più in crisi e a non arrivare alla fine del mese, nonostante la qualità dei suoi prodotti? Come mai la finanza, strumento fondamentale a sostegno dell’economia reale, si è rivelata una catastrofe simile allo tsunami?
Cosa è successo quando, in un processo iniziato da tempo di cui questa crisi è solo l’ultimo drammatico epilogo, le dinamiche economiche hanno rinunciato a mettere al centro le singole persone?
La domanda che si pone è se un’economia dell’uomo e per l’uomo non debba solo tener conto dei desideri, delle aspirazioni, della creatività, ma anche valorizzare l’esigenza e la capacità di creare legami e realizzare il bene comune. E’ quindi una diversa concezione del lavoro il punto centrale da cui ripartire.
Molti esempi virtuosi in questa direzione sono già in atto. La mostra vuole dare testimonianza anche di questo.

 

Il primo pannello, Einstein e Giussani
Una crisi può essere una vera benedizione per ogni uomo e per ogni nazione, perché tutte le crisi portano progresso.
La creatività nasce dalle difficoltà, come il giorno nasce dalle tenebre della notte.
E’ dalla crisi che scaturiscono inventiva, scoperte e grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i propri insuccessi, inibisce il proprio talento e da’ più valore ai problemi che alle soluzioni. […]
Senza crisi non c’è sfida, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.
Senza crisi non c’è merito. E’ dalla crisi che emerge il meglio di ciascuno, poiché senza crisi ogni vento è una carezza. Parlare di una crisi significa promuoverla, non parlarne è esaltare il conformismo. Piuttosto lavoriamo duro.
Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi che ci minaccia, cioè la tragedia di non voler lottare per superarla.

Albert Einstein
 

Il desiderio è come la scintilla con cui si accende il motore. Tutte le mosse umane nascono da questo fenomeno, da questo dinamismo costitutivo dell’uomo. Il desiderio accende il motore dell’uomo. E allora si mette a cercare il pane e l’acqua, si mette a cercare il lavoro, a cercare la donna, si mette a cercare una poltrona più comoda e un alloggio più decente, si interessa a come mai taluni hanno e altri non hanno, si interessa a come mai certi sono trattati in un modo e lui no, proprio in forza dell’ingrandirsi, del dilatarsi, del maturarsi di questi stimoli che ha dentro e che la Bibbia chiama globalmente “cuore”.
Luigi Giussani
 

L'ultimo pannello, Eliot
In luoghi abbandonati
Noi costruiremo con mattoni nuovi
Vi sono mani e macchine
E argilla per nuovi mattoni
E calce per nuova calcina
Dove i mattoni sono caduti
Costruiremo con pietra nuova
Dove le travi sono marcite
Costruiremo con nuovo legname
Dove parole non sono pronunciate
Costruiremo con nuovo linguaggio
C’è un lavoro comune
Una Chiesa per tutti
E un impiego per ciascuno
Ognuno al suo lavoro.
T.S. Eliot
 

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