Immagine Statica
 

2002

La Fondazione per la Sussidiarietà viene costituita nell’ambito dell’esperienza della Compagnia delle opere (CDO), per iniziativa di Giorgio Vittadini e un gruppo di accademici ed esponenti del mondo culturale e imprenditoriale, come luogo di ricerca, formazione e divulgazione intorno ai temi culturali, sociali ed economici, con riferimento al principio di sussidiarietà.

Il tema del welfare e dei servizi di pubblica utilità alla persona orienta da subito l’interesse della Fondazione: la sua prima pubblicazione, “Liberi di scegliere. Dal welfare state alla welfare society”, edizioni Etas, è un testo di approfondimento che contiene diversi e autorevoli contributi sul tema e mette in luce il cuore dell’impostazione culturale che caratterizzerà sempre la Fondazione: una lettura critica, libera e appassionata delle esperienze in atto.

 

2003

Raccogliendo l’eredità delle prime esperienze formative realizzate intorno al principio di sussidiarietà, viene organizzata la Scuola di Sussidiarietà, rivolta a chi riveste ruoli di responsabilità nei servizi di pubblica utilità alla persona sia privati che pubblici. La Scuola viene avviata in Lombardia, Piemonte e Lazio, per poi estendersi, negli anni successivi, a tutto il territorio nazionale.

Nell’ambito della manifestazione fieristica Progetto Città, vengono organizzati tre cicli di incontri internazionali sui temi dello sviluppo economico, delle public utilities e del welfare.

Viene sostenuta la costituzione, da parte di parlamentari provenienti dai vari schieramenti politici, dell’Intergruppo Parlamentare per la Sussidiarietà, di cui la Fondazione assume il compito di segreteria scientifica. Vengono organizzati due seminari: “Sussidiarietà e sviluppo economico” e “Dal welfare state alla welfare society: modelli a confronto”.

A partire da quest’anno, la Fondazione organizza una serie di importanti convegni nell’ambito del Meeting per l’amicizia tra i popoli (Meeting di Rimini), coinvolgendo personalità di diversa estrazione e orientamento culturale, italiane e straniere.

 

2004

Il principale valore di riferimento della Fondazione e base della sussidiarietà è la centralità della persona. Non è un caso quindi che Punto di fuga, la collana di saggi della Fondazione, venga inaugurata con un lavoro dedicato al capitale umano (“Capitale umano. La ricchezza dell’Europa”). Il libro sarà un successo editoriale. Il secondo volume della Collana esce nello stesso anno con il titolo “Banche e finanza. La transizione incompiuta” e affronta, in un momento di grandi mutamenti, il tema del rapporto tra sistemi bancario, imprenditoriale e finanziario.

Il sistema della piccola e media impresa, oltre a costituire il tessuto economico sociale italiano, è il principale strumento di costruzione della società “dal basso”. In risposta alle richieste di imprenditori, quadri e dirigenti, interessati in modo specifico allo sviluppo delle PMI e del loro capitale umano, viene inaugurata, in collaborazione con CDO, la Scuola d’Impresa per PMI.

Prosegue il lavoro della Scuola di Sussidiarietà, che durante quest’anno si arricchisce di nuovi moduli formativi più approfonditi e dedicati al welfare e allo sviluppo economico: si inizia a maturare la convinzione che la sussidiarietà non sia solo un principio giuridico per regolare le relazioni istituzionali, ma un principio di sviluppo sociale ed economico ricco di potenzialità ancora tutte da scoprire.

Valorizzando e rilanciando pluriennali esperienze educative e formative nel campo delle opere di carità e delle imprese sociali, viene proposta, in collaborazione con CDO Opere sociali, la Scuola per opere di carità, rivolta a chi è impegnato in organizzazioni non profit, sia come volontario sia come professionista. La persona e le sue esigenze sono al centro di qualunque sistema, e per questo la carità va sempre tenuta a cuore quando si affronta ogni bisogno umano.

Vengono proposti all’Intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà temi di grande rilevanza per la vita del Paese quali: “Credito, fondi pensione, mercato, risorse pubbliche e utili di impresa: come finanziare lo sviluppo oggi?”, “Welfare e Sussidiarietà” e “La Sussidiarietà Fiscale” che vedono la partecipazione di insigni relatori italiani e stranieri.

Nell’ambito del programma del Meeting di Rimini, in collaborazione con Compagnia delle opere, vengono proposti momenti di dibattito e approfondimento sui temi più scottanti della vita culturale, sociale, economica e politica, italiana e internazionale, in un ciclo di incontri intitolato: "Sussidiarietà: dal percorso di ciascuno alla convivenza di tutti". Nell’area espositiva della fiera viene inoltre allestita la mostra: “E l’Italia uscì dalla crisi… Capitale umano, tecnologia, innovazione”.

 

2005

Con un numero dedicato alla competitività del sistema italiano, nasce il trimestrale della Fondazione: “Atlantide. Un mondo che fa parlare altri mondi”, con lo scopo di proporre approfondimenti sui temi culturali, socio-economici e politici di particolare rilevanza, mettendo a confronto le posizioni più autorevoli, nazionali e internazionali, e facendo dialogare tra loro esponenti delle diverse tradizioni culturali.

In collaborazione con Venice International University, si costituisce, nell’isola di San Servolo, l’ICeSD (International Center for Subsidiarity and Development), che svolge e promuove attività di formazione e di ricerca rivolte principalmente allo studio della sussidiarietà e alla cooperazione internazionale.

Inizia il rapporto con la London School of Economics and Political Science, che porta alla realizzazione, a San Servolo (Venezia), della Scuola Internazionale di Sussidiarietà, il cui primo appuntamento è dedicato a “Sussidiarietà, organizzazione e riforma dello Stato”.

Vengono pubblicati due nuovi saggi della Collana “Punto di fuga”: “A qualunque costo? Lavoro e pensioni tra incertezza e sicurezza”, un approfondimento sulle dinamiche evolutive del mercato del lavoro con al fondo la preoccupazione che esse siano l’espressione di una solida cultura del lavoro libero; e “Sussidiarietà fiscale. La frontiera della democrazia” in cui la “questione fiscale” viene vista come strumento di una reale libertà di iniziativa e di democrazia.

All’Intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà viene proposto un dibattito dal titolo “Un io per lo sviluppo” che mette a tema il punto di riferimento e, nello stesso tempo, il soggetto dello sviluppo, da un punto di vista economico, giuridico, non solo disciplinare, ma anche politico.

Nell’ambito del programma del Meeting di Rimini, vengono proposti due cicli di incontri: “Sulle ali della libertà”, dedicato alle grandi sfide culturali e sociali del nostro tempo, quali l’emergenza educativa, la globalizzazione, la deriva dei fondamentalismi e dei nuovi nazionalismi, il laicismo esasperato, la sicurezza; e “Nuova officina popolare”, in collaborazione con CDO, che propone casi di opere che hanno un particolare valore metodologico. Nello spazio espositivo presso lo stand della Fondazione viene allestita la Mostra sulle Opere di Carità intitolata: “L’amicizia si fa strada: alla scoperta di nuovi don Bosco”.

Giorgio Vittadini riceve il premio del Ministero degli Affari Esteri per l’attività di promozione della cultura italiana all’estero, realizzata quale Presidente della Fondazione.

 

2006

Ospitato come inserto mensile da Il Riformista, nasce Il Sussidiario, spazio libero di opinione e approfondimento sui temi socio-economici di maggior rilievo, letti e giudicati nell’ottica della sussidiarietà.

Con “Eppur si muove. Innovazione e piccola impresa”, la Collana “Punto di fuga” si arricchisce di un volume interamente dedicato alla piccola e media impresa, caratterizzato da una lettura approfondita e originale che ne mette in luce le caratteristiche virtuose e quelle suscettibili di un auspicabile cambiamento. Sarà un successo editoriale.

A sostegno di un’esperienza imprenditoriale che metta al centro l’uomo e la sua iniziativa, prosegue, sempre in collaborazione con CDO, il lavoro della Scuola d’Impresa per PMI, che durante l’anno realizza 23 percorsi e 16 conversazioni con imprenditori di successo, in 14 città sparse su tutto il territorio nazionale.

Nella convinzione che l’approccio migliore alla globalizzazione e alla multiculturalità sia la valorizzazione del capitale umano in ambito internazionale, la Fondazione inaugura la Euro-Mediterranean School, con lo scopo di formare all’attività imprenditoriale giovani manager e neo-laureati provenienti dai Paesi del bacino del Mediterraneo. La Scuola è realizzata insieme ad Altis, ICeSD e alle Camere di Commercio di Milano, Napoli e Venezia.

Ambito privilegiato di sensibilizzazione al principio di sussidiarietà è quello della pubblica amministrazione. A Napoli viene avviato il Master in Governance Pubblica per dirigenti e funzionari della pubblica amministrazione, realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Napoli, con le Regioni Campania, Lombardia, Sicilia, Calabria, con la Scuola Superiore di Pubblica Amministrazione Locale e con alcuni dipartimenti dell’Università Federico II.

L’attenzione al valore del singolo uomo rende la cooperazione internazionale oggetto di grande interesse. Con questa premessa prende il via la Ricerca OVC (Our Valuable Children), realizzata dal Dipartimento Studi e Ricerche della Fondazione, che valuta l’impatto dei progetti di cura ed educazione di 12.000 bambini orfani di Uganda, Kenya e Rwanda, realizzati dalla Fondazione AVSI e finanziati da USAID (United States Agency for International Development). Nello stesso spirito viene promosso il corso di formazione per educatori “Vida e trabalho: o risco de educar”, a Belo Horizonte (Brasile).

I contatti e le attività svolte con studiosi statunitensi portano all’apertura dell’ufficio della Fondazione a Washington, DC. Le collaborazioni si traducono spesso in contributi per Atlantide, oltre che in input culturali per le riflessioni della Fondazione.

Nati dall’esigenza di alcuni studenti universitari di avere degli strumenti sintetici di conoscenza della realtà sociale, politica ed economica, nazionale e internazionale e i criteri con cui giudicarla, vengono organizzati i Percorsi di Sussidiarietà per Studenti Universitari, momenti di dialogo tra studenti, docenti ed esperti.

La Fondazione partecipa in qualità di partner scientifico all’Expo del Capitale umano, dell’innovazione e dell’internazionalizzazione, iniziativa che vede la partecipazione di più di 10.000 visitatori.

La trama di collaborazioni in ambito nazionale e internazionale, maturata attraverso il lavoro culturale e scientifico della Fondazione, trova anche quest’anno nel Meeting di Rimini uno spazio ideale di espressione e valorizzazione.

 

2007

L’approfondimento sulla sussidiarietà come criterio di affronto degli ambiti di maggior interesse pubblico si arricchisce di due fondamentali contributi: viene realizzato, a cura del Dipartimento Studi e Ricerche della Fondazione, il Rapporto sulla sussidiarietà 2006, indagine annuale sulla conoscenza, l’applicazione e l’impatto del principio di sussidiarietà nei principali settori della vita pubblica. Il primo Rapporto è dedicato al tema dell’educazione “Sussidiarietà e… educazione” e viene presentato nel corso di convegni pubblici nelle principali città italiane.

L’altro importante contributo è il volume “Che cosa è la sussidiarietà. Un altro nome della libertà”, pubblicato nella collana “Punto di fuga”, che, con l’ampiezza degli interventi contenuti, mostra come la sussidiarietà sia un modo diverso di guardare tutta la vita sociale e sia capace di costruire risposte più adeguate ai reali bisogni di tutti.

Nella collana “Punto di Fuga” viene pubblicato “Nelle mani dell’artigiano. Una realtà si racconta”, che raccoglie storie di imprenditorialità caratterizzata da passione per il lavoro e capacità innovativa. È un’altra testimonianza di come la persona e la sua capacità di iniziativa siano il vero motore dello sviluppo.

A Venezia, in collaborazione con la London School of Economics and Political Science, viene organizzata la Scuola Internazionale di Sussidiarietà sul tema: “I servizi di pubblica utilità tra liberalizzazione e intervento pubblico”, in cui intervengono accademici ed esperti nazionali e internazionali, e vengono presentati numerosi casi aziendali e di policy.

A seguito del grande successo della prima edizione, la Euro-Mediterranean School viene inaugurata dopo aver vagliato un numero di richieste largamente eccedenti i posti disponibili. Vengono accolti 35 studenti che frequentano le lezioni presso la VIU di Venezia e l’Università Cattolica di Milano e prendono parte a stage che si svolgono in tutta Italia.

L’interesse per il mondo della piccola e media impresa determina la nascita di una nuova iniziativa formativa, rivolta ai manager delle piccole imprese: il Master universitario per manager di PMI, realizzato in collaborazione con Altis-Università Cattolica e dedicato, nella sua prima edizione, ai processi di internazionalizzazione e innovazione, organizzativa e tecnologica.

Nella convinzione che anche il mondo del non profit debba tendere a una sempre maggiore professionalizzazione per poter offrire servizi di pubblica utilità davvero pertinenti ai bisogni delle persone, la Fondazione organizza con Altis e Cometa-formazione il Corso di Alta formazione per Manager delle ONP e imprese sociali, rivolto a chi ricopre ruoli di responsabilità nel non profit.

Sempre nell’ambito dell’alta formazione, la Fondazione partecipa alla realizzazione del Master di secondo livello Managment e leadership delle istituzioni educative, insieme all’Università Alma Mater di Bologna, all’Università Cattolica di Milano, all’Università di Napoli Federico II, all’Università di Padova e all’Università di Udine.

Prosegue anche l’attività formativa di base: con la Scuola di Sussidiarietà, proposta in diverse città italiane e modulata sulle diverse esigenze locali; e con la Scuola di impresa per PMI, realizzata in 15 città italiane e una estera, con l’offerta di circa 40 moduli formativi, anche personalizzati, e una decina di Conversazioni imprenditoriali.

Viene svolta la seconda fase di rilevazione della Ricerca OVC, iniziata nel 2006, sull’impatto di alcuni progetti di cooperazione internazionale realizzati dalla Fondazione AVSI e finanziati da USAID (United States Agency for International Development). La Fondazione compare tra gli sponsor – insieme al Governo italiano e a USAID - dell’evento di presentazione dell’intero progetto OVC organizzato da AVSI alla George Washington University di Washington DC.

Il frutto di seminari e convegni di particolare rilevanza, realizzati dai Dipartimenti scientifici della Fondazione o da altre realtà collegate, vengono raccolti in una nuova iniziativa editoriale: I Quaderni della sussidiarietà.

Prosegue la redazione dell’inserto mensile Il Sussidiario, allegato al quotidiano Il Riformista, occasione privilegiata per la diffusione degli approfondimenti oggetto del lavoro della Fondazione.

Con l’organizzazione dei seminari su “Sussidiarietà e cooperazione internazionale” e “Bipolarismo mite e sussidiarietà”, la Fondazione prosegue la sua collaborazione scientifica con l’Intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà.

Nell’ambito del programma del Meeting di Rimini, viene organizzato il ciclo “Sussidiarietà. Un altro nome della libertà” che raccoglie gli incontri più rilevanti sui temi sociali e politici nazionali e internazionali. La Fondazione avvia presso il proprio stand anche un ciclo di incontri dal titolo: “Un caffè con…”, in cui personaggi di particolare rilievo dialogano in presa diretta col pubblico.

La Fondazione viene inserita nel II Rapporto “Nostra Eccellenza”, curato dall’Eurispes, una ricerca in cui sono rappresentati cento casi istituzionali e imprenditoriali nazionali di successo, per storia, dimensione di impresa, capacità di innovazione di processo e di prodotto.

 

2008

Nel momento di fermento pre-elettorale esce il Rapporto sulla sussidiarietà 2007, dal titolo “Sussidiarietà e… riforme istituzionali”, da cui emergono i desiderata dei cittadini rispetto alle riforme necessarie al Paese. Colpisce, in particolare, il desiderio di prendere parte ai processi di riforma. Il Rapporto viene presentato nei primi mesi dell’anno in circa 40 città sparse su tutto il territorio nazionale.

Nel mese di marzo nasce www.ilsussidiario.net, quotidiano online che coniuga “fatti” e “approfondimenti” e ottiene da subito successi oltre le aspettative, grazie all’autorevolezza dei collaboratori e all’impostazione culturale critica e aperta al confronto.

Con un volume dedicato alla dispersione scolastica e all’approfondimento della realtà della “Piazza dei mestieri” di Torino come best practice di affronto del problema, viene avviata la Collana “Persona, Formazione, Lavoro”, che si occupa dei rapporti tra sistemi educativi e mondo del lavoro.

Nel corso dell’anno vengono pubblicati due volumi della collana “Punto di Fuga”: “All’origine della diversità. Le sfide del multiculturalismo”, che mette in luce la necessità di identificare ciò che è esperienza elementare comune a ciascun uomo per poter far fronte alle sfide della società multiculturale; e “Lo sviluppo ha un volto”, sul tema della cooperazione internazionale, letta a partire da alcune esperienze virtuose in atto.

La trama di rapporti internazionali sviluppati attraverso l’attività della Fondazione, si arricchisce dell’incontro con Lester Salamon, direttore del Center for Civil Society Studies alla Johns Hopkins University di Baltimore (USA) e autorità mondiale nel campo del non profit che interviene al seminario “La “new governance” e le sue implicazioni per le organizzazioni non profit”, organizzato dalla Fondazione insieme ad Altis dell’Università Cattolica e ad Argis.

La terza edizione dell’Euro-Mediterranean School viene svolta con l’obiettivo di allargare e consolidare, parallelamente alla rete delle relazioni inter-istituzionali, una rete di rapporti personalizzati tra operatori economici e sociali che siano portati a impegnarsi liberamente in progetti di cooperazione allo sviluppo dell’area, in un’ottica di sussidiarietà corresponsabile.

Nell’ambito dell’alta formazione, si svolgono nuove edizioni del Master universitario per manager della PMI sul tema dell’internazionalizzazione, del Master di secondo livello Management e leadership delle istituzioni educative, e del Corso di Alta formazione per Manager delle ONP e imprese sociali.

Prende il via il Percorso per insegnanti e gestori scolastici con il titolo “Educare attraverso la condivisione di un’esperienza di crescita del proprio rapporto con la realtà”. Il corso, sotto il coordinamento scientifico del prof. Eddo Rigotti, viene frequentato da circa 2800 insegnanti e seguito a distanza da 45 sedi collegate.

Prosegue con successo in diverse città italiane la Scuola di Sussidiarietà, arricchita di nuovi moduli formativi, elaborati anche in base alle richieste ed esigenze locali. La Scuola viene inaugurata anche nella città di Lugano.

Giunta al suo quinto anno di attività, la Scuola di impresa per PMI viene realizzata, sempre in collaborazione con Cdo, in 20 città italiane, con la proposta di una quarantina di moduli, dedicati in particolare alle tematiche imprenditoriali e aziendali decisive per l’impostazione dell’impresa.

Nell’ambito della collaborazione con l’Intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà, la Fondazione inizia un’attività di coordinamento tra le principali Associazioni e Fondazioni che sostengono l’attività dell’Intergruppo e sono impegnate nell’approfondimento dei temi politici più rilevanti. Viene riproposta la collaborazione scientifica nel seminario svolto in Parlamento sul federalismo fiscale.

Nell’edizione del Meeting di Rimini 2008, la Fondazione partecipa, oltre che alla definizione del programma generale, anche alla creazione del ciclo di incontri di taglio sociale-istituzionale-politico, nazionali e internazionali, e del ciclo di incontri “Un caffè con…”, realizzato in collaborazione con Cdo allo scopo di avvicinare, soprattutto al pubblico giovane, alcune personalità significative che condividono le loro esperienze professionali.

La presenza della Fondazione al Meeting – coinvolta, operativamente e idealmente, fin dalla sua nascita nell’avventura riminese - assume da quest’anno un particolare significato, in quanto entra a far parte dei soci fondatori della neonata Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli.

 

2009

Dopo solo un anno di vita ilsussidiario.net è letto da oltre un milione di visitatori unici ogni mese, che provengono da oltre 100 Paesi. L’offerta quotidiana di una selezione di notizie di attualità, arricchita da autorevoli commenti e approfondimenti, si è arricchita di una sezione in lingua inglese e una spagnola realizzata da Páginas Digital.

In pieno scenario di crisi economico-finanziaria, l’uscita del Rapporto sulla Sussidiarietà 2008, dal titolo: “Sussidiarietà e… piccole e medie imprese”, offre un interessante contributo conoscitivo sul mondo della piccola e media impresa italiana, mostrandone le grandi potenzialità anche in un momento di crisi. Il Rapporto viene presentato in oltre 40 città italiane.

In collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e l’Università degli Studi di Milano Bicocca, viene realizzata la Prima Indagine sulla povertà alimentare in Italia, ricerca quantitativa e qualitativa basata sui dati forniti dai circa 8.000 enti caritativi serviti dalla Rete Banco Alimentare.

La collaborazione con CDO Opere sociali prosegue con la nascita della Scuola d’impresa sociale, dedicata alla formazione di ruoli di responsabilità a diversi livelli nelle organizzazioni non profit/imprese sociali.

Viene organizzata all’Università di Milano Bicocca, in collaborazione con il CRISP centro di ricerca universitario e l’IReR, la ventesima edizione dell’Annual International Philantrophy Fellows Conference della Johns Hopkins University dal titolo “Beyond the Welfare State towards the Subsidiarity”. Ad essa partecipano 50 studiosi di 27 Paesi, operatori nel campo del non profit, funzionari regionali e statali e uomini politici. Più ancora che il prestigio scientifico della collaborazione, si tratta della conferma - resa più cosciente nel rapporto iniziato con Salamon e i suoi collaboratori -che il primo fattore culturale della sussidiarietà è una presa di coscienza integrale della propria esperienza.

“Beyond the crisis. Alternative political and economic perspectives after the failure of state bureaucracy and global finance” è il titolo del seminario organizzato con Cosmopolis e il Centro di Ateneo per la Dottrina sociale della Chiesa dell’Università Cattolica, che ha segnato ufficialmente l’inizio della collaborazione con un network di accademici e uomini di cultura britannici sui temi sociali legati all’affermazione del valore della persona.

L’attenzione verso chiunque possa condividere gli interessi culturali della Fondazione, apre ad una serie di collaborazioni anche in Spagna: con la Faes, Fondazione per le analisi e gli studi sociali presieduta da José María Aznar e con un gruppo di accademici delle principali Università spagnole con cui si organizzano momenti di dibattito pubblico con a tema, tra gli altri, i diritti umani. Viene aperta una sede della Fondazione a Madrid.

Al Meeting di Rimini i temi e gli interlocutori proposti sono, come sempre, quelli relativi alle grandi sfide culturali: le riforme necessarie al nostro Paese, l’affronto della crisi economico-finanziaria, le società multiculturali, i nuovi equilibri internazionali, i diritti umani.

In occasione del Meeting di Rimini, “Atlantide”, il periodico della Fondazione, oltre a presentarsi con una veste grafica rinnovata, si arricchisce di un nuovo comitato scientifico internazionale a cui partecipano, tra gli altri, Helmut K. Anheier, Mary Ann Glendon, John Milbank, Lester Salamon, Dominick Salvatore, John Waters, Joseph H.H. Weiler.

Un’altra novità nella settimana riminese è la proposta del volume “Conoscenza e significato. Per una didattica responsabile”, edizioni Mondadori Università, che raccoglie le lezioni del prof. Eddo Rigotti durante il primo corso per insegnanti e gestori scolastici.