Sussidiarietà e... spesa pubblica

Sussidiarietà e... spesa pubblica

"Sussidiarietà e... spesa pubblica"

Rapporto sulla sussidiarietà 2014/2015

 

AA.VV.

editore: Fondazione per la Sussidiarietà

Anno: 2015

Pagine: 240

Prezzo: 14 euro

 

 

 

 

 

 

Uno dei principali problemi dell’economia italiana è l’eccessivo debito pubblico, che condiziona fortemente la politica fiscale del governo impedendo le azioni necessarie a stimolare la crescita e a uscire da una recessione che – con brevi intervalli di ripresa – dura dal 2009. Le attuali politiche fiscali di limitazione della spesa non si sono dimostrate sufficienti e richiedono l’avvio di un processo per integrare nello schema generale di spesa pubblica del nostro Paese dei nuovi modelli d’implementazione della stessa. Tra questi, assume particolare rilevanza il modello di spesa pubblica basato sul principio di sussidiarietà. In questo senso, il presente Rapporto evidenzia innanzitutto quali componenti (e in quale misura) della spesa pubblica italiana possono essere classificate come sussidiarie.
La spesa sussidiaria è suddivisa in letteratura su due dimensioni: verticale e orizzontale. Il principio di sussidiarietà verticale riguarda la ripartizione dei pubblici poteri tra diversi livelli di governo; il principio di sussidiarietà orizzontale riguarda il rapporto tra pubblico e privato.

  

Il Rapporto ipotizza un modello innovativo di spesa pubblica che potrebbe integrare centralismo e sussidiarietà, ottimizzando l’uso delle risorse e producendo un aumento del PIL: la spesa pubblica centralizzata rimane essenziale nei settori tipici dell’intervento dello Stato (difesa, giustizia, organi costituzionali, ecc.); per gli altri settori la spesa può essere basata su un mix di decisioni del governo centrale e di scelte sussidiarie, suddivise in verticali e orizzontali. Un simile modello potrebbe favorire un’allocazione delle risorse pubbliche più efficiente perché più vicina agli effettivi bisogni della gente.

  

Il Rapporto è stato presentato a Roma il 15 aprile 2015 presso la Camera dei Deputati e a seguire in diverse città italiane:

 

Piacenza, 14 maggio 2015

Pisa, 19 maggio 2015

Cremona, 28 giugno 2015

Bari, 7 luglio 2015

Novara, 11 settembre 2015

Brescia, 2 ottobre 2015

Milano, 12 ottobre 2015

Crema, 15 ottobre 2015

Trento, 19 ottobre 2015

Ancona, 23 ottobre 2015

Brunico, 4 novembre 2015

Jesi, 12 novembre 2015

Gorla Maggiore, 2 dicembre 2015

Sassari, 4 dicembre 2015

Torino, 22 febbraio 2016

Bergamo, 4 marzo 2016

Udine, 10 marzo 2016

Catania, 31 marzo 2016

Palermo, 4 aprile 2016

Rho, 4 maggio 2016

Treviso, 24 maggio 2016

Como, 9 giugno 2016