• La filiera agroalimentare
  • Ipotesi di lavoro. Le dinamiche, i servizi e i giudizi che cambiano il mercato del lavoro
  • Il mercato del lavoro negli anni della crisi
Economia e Lavoro

Le imprese e il lavoro. Cambiamenti strutturali ed economici, le esigenze di professionalità, la domanda di servizi e di semplificazione normativa

a cura di Mario Mezzanzanica

 

Editore: Aracne editore
Anno: 2014
Pagine: 244
Prezzo: 22 euro

 

 

 

 

Il presente volume è il frutto di uno studio multidisciplinare realizzato dalla Fondazione Obiettivo Lavoro in collaborazione con la Fondazione per la Sussidiarietà e il CRISP, centro di ricerca interuniversitario per i servizi di pubblica utilità. Dopo aver analizzato le dinamiche in atto nel mercato del lavoro in tempo di crisi e il loro impatto sull’occupazione (2012) e le conseguenze sull’occupabilità dei lavoratori (2013), questo 3° rapporto affronta il tema dei cambiamenti in atto dal punto di vista delle imprese. Le dinamiche di cambiamento in atto nella struttura delle imprese e le loro ricadute occupazionali, così come gli andamenti economici e gli altri temi che emergono dallo studio, intendono aiutare l’attuale riflessione sulle responsabilità cui sono chiamate istituzioni, associazioni, imprese e persone per far fronte alla sfida postaci dalle trasformazioni economiche e sociali della crisi che stiamo attraversando. Tra le varie tematiche proposte dal volume, emergono con forza alcune questioni di grande attualità: innanzitutto il tema delle microimprese aperte al cambiamento, in cui si osserva la necessità di favorire ogni forma innovativa di contrattazione, retribuzione, incentivo, norma previdenziale tarata sul lavoratore, vero motore dell’innovazione; si delinea poi un bisogno strutturale di intervento da parte delle istituzioni a supporto di un miglioramento tecnologico e organizzativo che, aumentando la competitività internazionale delle imprese, può aumentare l’occupazione di capitale umano qualificato; si propone poi una riflessione sulla dinamicità del mercato del lavoro che smentisce il luogo comune che vede confondere flessibilità e precariato; si suggeriscono infine alcune conseguenze sul piano della formazione permanente, mostrando la necessità di un ciclico ritorno a scuola e all’università di impiegati, operai, quadri e dirigenti. Una condizione necessaria per l’aggiornamento continuo di manodopera e classe dirigente di fronte a cambiamenti che, in ogni campo, risultano continui e vertiginosi.