G. Vittadini: A Milano il popolo più “incontro” che ci sia

"E poi la Lombardia è sempre stata un crogiolo di popoli: Camuni, Romani, Galli, Longobardi, Franchi, Spagnoli, Francesi, Autriaci, Italiani del Sud. Siamo il popolo più “incontro” che ci sia, e il cristianesimo ambrosiano ha saputo renderlo un popolo solo, facendo di queste diversità una ricchezza. È stato un “incontro” così realista che ha stemperato perfino le tensioni delle ideologie. Qui da noi, per esempio, la modernità non ha portato a Robespierre come in Francia, ma ha temperato il cattolicesimo facendolo uscire dall’Ancien Régime; ha creato un liberalismo illuminato, e un socialismo non rivoluzionario, quello di Turati. La forza di Milano è stata, storicamente, quella di abbracciare tante diversità in un’identità cristiana.»
Leggi l'intera intervista a Giorgio Vittadini

 

Proponiamo alcuni approfondimenti sotto il profilo storico e filosofico-politico di questo passaggio dell'intervista a G. Vittadini sul quotidiano La Stampa del 10/12/2009. 

 

Da ilsussidiario.net
Così la carità ha fatto di Milano una capitale, di Alberto Cova

 

Dal volume “Milano, i Lumi della libertà. 200 anni tra sussidiarietà e capitale umano”, pubblicato nel 2005 in occasione del decennale della Compagnia delle Opere di Milano e Provincia, Globe Editore

Introduzione, di Giorgio Vittadini

La ragionevolezza, non il culto della "Ragione", intervista a Evandro Botto

Quel salotto di piazza Duomo che amava tanto Milano, di Gianluigi da Rold